Goya e il mondo moderno, a Milano in mostra a Palazzo Reale dal 17 marzo al 27 giugno 2010
Una straordinaria mostra su Goya, il grande pittore aragonese anticipatore e fonte d’ispirazione dei principali artisti e movimenti degli ultimi due secoli. Dal 17 marzo al 27 giugno 2010, a Palazzo Reale di Milano, ”Goya e il mondo moderno”, un’emozionante rassegna che attraverso piu’ di 180 opere, tra dipinti, incisioni e disegni, ricostruisce la relazione tra Goya e altri celebri artisti che hanno segnato il percorso dell’arte degli ultimi due secoli: da Delacroix a Klee, da David a Kokoschka, da Victor Hugo a Miro’, da Klinger a Picasso, da Nolde a Bacon, da Kirchner a Pollock, da Guttuso a de Kooning.
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La terrazza del Pincio torna ai romani. Il primo giardino della Capitale, tutelato dalla Carta dei Giardini Storici, voluto da Napoleone Bonaparte e realizzato secondo il progetto dell’architetto neoclassico Giuseppe Valadier, torna ad essere fruibile in tutto il suo splendore. Sulla terrazza del Pincio, o meglio sulla realizzazione di un parcheggio sotterraneo per 700 posti auto, era nata una querelle tra l’ex sindaco Walter Veltroni, promotore del progetto, e il sindaco Gianni Alemanno, contrario da subito e in questo supportato dal Ministro per i Beni culturali. Motivo dello scontro, il ritrovamento di importanti reperti archeologici.
Alla Wolfsoniana di Genova Nervi arrivano domani, 12 marzo alle 18, dieci argenti di Arrigo Finzi, provenienti dalla collezione della figlia Olga Finzi Baldi che li ha affidati in comodato alla Wolfsoniana – Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo. Finzi, La Spezia 1890 – Milano 1973, è stato uno degli argentieri italiani più originali della prima metà del Novecento. Basti ricordare che, nel 1950, le sue opere furono le uniche giudicate sufficientemente innovative per partecipare alla mostra “Italy at work. Her renaissance in design today”, la rassegna espositiva che presentò oltreoceano il meglio dell’artigianato, delle arti decorative e del design italiani contemporanei. Le opere di Finzi esposte alla Wolfsoniana si riferiscono alla sua produzione dal 1919 al 1940.
“Carta d’identità degli stati d’animo“, la mostra personale di Seboo Migone, a cura di Alan Jones, sarà inaugurata, venerdì 12 marzo, alle 18.30, alla Fondazione Pastificio Cerere. Circa una decina le opere esposte, principalmente recenti, fra dipinti di grandi dimensioni, disegni a carboncino di media grandezza e piccole sculture in bronzo.
Prorogata fino al 25 aprile la collettiva sugli artisti aborigeni australiani “Australia Today. Capolavori degli Aborigeni d’Australia” allestita al Museo di Palazzo Incontro a Roma. L’esposizione gratuita, che ha superato le 5 mila presenze ad un mese dall’inaugurazione, propone per la prima volta in Italia l’arte degli artisti nativi del grande continente australiano come Rover Thomas, Clifford Possum, Judy Watson Napangardi e Nancy Nungurrayi.
L’artista Raffaele Luigi Leone celebrato a Roma con una mostra antologica. La personale, organizzata a Palazzo Margutta dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte”, dal 13 al 20 marzo, è dedicata a Leone, 1950-2009, medico sensibile e attento ricercatore universitario, ma soprattutto artista dotato di una grande curiosità intellettuale. Dall’acquarello al disegno a china, dalle sculture alla composizione di poesie e testi musicali, personalità poliedrica e indagatrice, Leone si è meritato l’appellativo di “sismografo” del nostro tempo, capace, come afferma Gabriele Simongini nella presentazione al catalogo, di “andare al di là delle apparenze per intercettare la vita interiore del soggetto scelto”.
Colori luminosi e forti, dinamici e simultanei, che parlano della natura nella quale visse e che lo influenzò in tutta la sua opera. Sono quelli che si ritrovano nelle opere della mostra dedicata a Giacomo Balla, “Pittura dinamica= simultaneità delle forze”, nella quale si affronta l’inedita tematica del Manifesto del Colore che l’artista pubblicò nel 1918 e nel quale si analizza il ruolo del colore nella pittura d’avanguardia. Venti dipinti, visibili presso la Galleria F. Russo di Roma fino al 6 marzo, che coprono il periodo anni Dieci – fine anni Venti e provengono tutti da Casa Balla, ossia dalla casa di via Oslavia a Roma nella quale l’artista si trasferì nel 1895.
In Namibia, come in altre zone dell’Africa, sta emergendo una nuova e vivace corrente artistica, la township art. Questo termine, coniato nelle bidonville del Sudafrica, descrive una nuova generazione di artisti che, avendo usufruito di borse di studio e di prestiti agevolati, ha studiato arte alla Windhoek Academy, oggi University of Namibia, o in scuole d’arte private a Luderitz Bay. Tra questi, Joseph Madisia, Andrew von Wyk e Tembo Masala sono già piuttosto celebri.
Corinna e Olga Modigliani, cugine di Amedeo, ma soprattutto due donne artiste della Roma di via Margutta, al centro della convulsa vita artistica romana nella prima metà del Novecento. A loro il Modigliani Institut dedica una mostra, “Corinna e Olga Modigliani, l’amour de l’art”, allestita a Palazzo Taverna fino all’8 marzo. “Due sorelle – spiega all’ADNKRONOS Christian Parisot, presidente del Modigliani Institut e curatore della mostra – che hanno dedicato la loro vita alla scultura, alla ceramica e alla pittura. Corinna essenzialmente pittrice e Olga ceramista”.



















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