Vacanza in Croazia all’ Isola di Krk nel Mediterraneo più blu

Vacanza in Croazia all’ Isola di Krk nel Mediterraneo più bluVacanza in Croazia all’ Isola di Krk nel Mediterraneo più blu - L’ Isola di Krk in Croazia (circa 120 Km da Trieste) è la più grande perla delle circa mille isole e isolette che fiancheggiano la costa croata, è un’ isola con bellissimi colori di un paesaggio incontaminato e di un mare cristallino, un mondo a se stante irripetibile nella sua purezza e nella sua quiete eppure così facilmente raggiungibile con un ponte che parte da Kraljevica.
L’ isola di Krk gode di un clima estremamente felice, con una temperatura media annua di 4 gradi più alta che altrove. Allo stesso tempo mantiene le caratteristiche di un’ isola adriatica: coste fratagliate ricche di baie e insenature, innumerevoli isolotti, spiagge di scogli, ciottoli e sabbia, vegetazione rigogliosa con pinete e macchie di querce che scendono fino al mare, ottima cucina a base di pesce freschissimo.
L’ isola di Krk in Croazia è un susseguirsi di paesi affacciati al mare molto diversi tra loro, ma tutti dotati di fascino e che meritano una visita. E’ una gemma nel Mediterraneo, così vicina e al tempo stesso appartata, lontana dalla routine quotidiana.
Per l’ alloggio, un accogliente hotel sul promontorio immerso nel verde e a due passi dal mare cristallino e dalle bellissime spiagge (DISTANZE: 500 metri dal centro, 100 metri dal mare).
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Vacanze a rischio sicurezza in Croazia per i cittadini italiani

Vacanze a rischio sicurezza in Croazia per i cittadini italiani Il caso di Giuseppe Monsurrò, cittadino italiano che lo scorso mese di agosto 2007 ha dovuto subire un ingiusto arresto condito da percosse e inenarrabili violenze fisiche, in Croazia, dove si era recato in vacanza con la famiglia e alcuni amici, apre un caso internazionale. Secondo Protocollo ha infatti inoltrato una denuncia contro la Croazia, su mandato dello stesso Monsurrò, preso la Corte Europea dei Diritti Umani, per gravi violazioni del Diritto perpetrate dalle autorità croate. A seguito di diverse indagini condotte da Secondo Protocollo e dai legali di Monsurrò, è infatti emerso che la pratica di arrestare cittadini italiani per poi costringerli a pagare un riscatto (che le autorità croate chiamano cauzione) è molto diffusa in Croazia. Monsurrò per essere scarcerato ha dovuto pagare 40.000 (quarantamila) euro. Continua »

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