Turismo in Italia - Seconda previsione sull’ andamento delle vacanze 2008 in Italia elaborata dal CESCAT

Turismo in Italia - Seconda previsione sull’ andamento delle vacanze 2008 in Italia  elaborata dal CESCATSeconda previsione sull’ andamento delle vacanze 2008 in Italia elaborata dal CESCAT -Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia
PRESENZE (PERSONA-GIORNATA): MENO 4-5 PER CENTO, UNA PERDITA DI 25-30
MILIONI DI UNITA’

Segno meno sulle vacanze 2008 in Italia (periodo da giugno a settembre) secondo il CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia che ha incrociato i propri dati con quelli
raccolti dalle organizzazioni di settore (operatori turistici, albergatori, pubblici esercenti, gestori di campeggi ecc.).
Rispetto al 2007, l’ andamento di agosto non è riuscito a recuperare il trend negativo di giugno e luglio. Anzi, rispetto a questo, si riscontrano segnali di ulteriori cedimenti, sia pure più contenuti; e per quanto riguarda settembre, appare altamente improbabile una ripresa.
Nel complesso, i quattro mesi più importanti per quanto riguarda le vacanze dovrebbero segnare, sempre rispetto al 2007, un meno 4-5% di presenze che corrispondono a 25-30 milioni di unità.
Anche il fatturato, depurato dall’ inflazione, si ridurrebbe di 2,5-3 miliardi di euro: i più colpiti bar, ristoranti, discoteche, gelaterie, stabilimenti balneari.
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Turismo in Italia - Anticipazioni sul bilancio delle vacanze 2008: molti segni meno

Turismo in Italia - Anticipazioni sul bilancio delle vacanze 2008: molti segni menoTurismo in Italia - Anticipazioni sul bilancio delle vacanze 2008: molti segni meno
Anticipazioni sul bilancio delle vacanze 2008 in Italia di CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia: molti segni meno, il regresso non si ferma, dagli esperti una rassegna delle cause e i possibili rimedi. La Lombardia da quattro anni è in controtendenza: ma dipende dal turismo d’ affari.
VACANZE IN CALO PER L’ INCERTEZZA ECONOMICA: Più ombre che luci sul turismo nazionale e lombardo secondo il CESCAT-Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia che anticipa i risultati della stagione 2008. Dovunque, rispetto al 2007, prevalgono i segni pari e meno, con rare indicazioni del segno più: in sostanza, l’ andamento di agosto non è riuscito a recuperare il trend negativo previsto all’ inizio dell’ estate. Anzi, rispetto a questo, si riscontrano segnali di ulteriori cedimenti. Si sono mossi (o si muoveranno in questa coda d’ estate) più di 36 milioni di italiani, con un calo di oltre l’ 1 per cento rispetto al 2007. Meta l’ Italia (oltre il 70%), principalmente le sue spiagge. Le vacanze 2008 restano condizionate dall’ incertezza economica che induce le famiglie a contenere i costi anche se alla fine saranno costrette a spendere di più (100 euro, portando la spesa media a sfiorare i 1.100 euro).
La percentuale di chi ha rinunciato alle vacanze per motivi economici è salita in un anno dal 34 al 49 per cento. I mezzi usati per andare in vacanza: maggioranza auto (ma deciso calo dal 69 al 60 per cento rispetto al 2007), mentre cresce l’ utilizzo dell’aereo (low cost) che passa dal 26 al 30 per cento e del treno (dal 7 al 10 per cento).
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Le carenze del settore turistico in Italia - Le dichiarazioni di Colombo Clerici a Canale Italia TV

Le carenze del settore turistico in Italia - Le dichiarazioni di Colombo Clerici a Canale Italia TVLe carenze del settore turistico in Italia - Le dichiarazioni di Colombo Clerici a Canale Italia TV
Dichiarazioni del presidente di Assoedilizia e dell’ Associazione Italiana Amici dei Grandi Alberghi, avvocato Achille Colombo Clerici a CANALE ITALIA TV:
33.000 Alberghi, 16.000 Agriturismi, il più ricco patrimonio culturale, artistico, storico-monumentale e museale che una nazione possa vantare nel mondo, con 80.000 fra chiese e castelli; paesaggi, panorami, luoghi ambientali fra i più belli di tutto il pianeta.
Questo l’ asset del turismo nel nostro Paese. Eppure il turismo in Italia, nonostante questa dotazione, non va di pari passo rispetto all’ andamento che si riscontra nei paesi immediati competitori – quanto a competitività siamo al 31° posto a livello internazionale.

Il bilancio turistico (il volume d’ affari) italiano, nella graduatoria internazionale, è arretrato al quinto posto dopo quello di Francia, USA, Spagna e Cina; il 13,3% del PIL arretrato rispetto a quello dei competitori esteri: ad esempio della Spagna con il 20%.
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