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Sos meduse in Sicilia, pronto il piano d’ emergenza per i turisti

sos-meduse-in-sicilia-pronto-il-piano-d-emergenza-per-i-turisti.jpgUn progetto pilota per prevenire e mitigare le possibili conseguenze sanitarie causate dalla presenza delle meduse nei mari della Sicilia: lo promuove l’ assessorato alla Sanità della Regione siciliana che, su precise indicazioni dell’ assessore Massimo Russo, sta mettendo a punto alcune importanti misure per contenere i danni per la salute dei bagnanti, per suggerire comportamenti adeguati nella balneazione, ridurre i rischi di esposizione e minimizzarne le conseguenze.

LA SPERIMENTAZIONE
La sperimentazione partirà nelle zone balneari a più alta densità, dove sarà valutata la sostenibilità dell’ intervento che sarà articolato in due fasi principali. La prima prevede un momento formativo che coinvolgerà figure chiave come gestori dei lidi, assistenti bagnanti e soccorritori ai quali verranno illustrati alcuni aspetti riguardanti la caratterizzazione delle specie di meduse a maggiore rischio e i relativi suggerimenti su come comportarsi e su quali medicinali sarà necessario avere a disposizione per un efficace intervento immediato; la seconda fase punterà alla informazione dei bagnanti attraverso la predisposizione di opuscoli e di manifesti che indicano con estrema semplicità cosa fare in caso di contatto con le meduse.
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Vacanze al Mare e Turismo: i mari italiani invasi dalle meduse. Accorgimenti per le vacanze

turismo-i-mari-italiani-invasi-dalle-meduse-accorgimenti-per-le-vacanze.jpgMari italiani sempre più invasi dalle meduse. Con questa minaccia devono fare i conti i bagnanti, che da questo primo fine settimana d’ estate in poi affolleranno le spiagge della Penisola.
Mai tuffarsi a occhi chiusi, ed esplorare attentamente il tratto di mare in cui si è deciso di fare il bagno, è il primo consiglio per evitare pericolosi incontri ravvicinati, suggerisce il biologo dell’ Accademia nazionale dei Lincei, Enrico Alleva
. Per quest’ estate, afferma, non c’ è un allarme particolare: “Le meduse sono ormai una presenza fissa, soprattutto in alcune zone costiere. La temperatura invernale elevata e la piovosità intensa, in particolare in diverse aree del Paese - spiega all’ ADNKRONOS SALUTE – potranno riflettersi, marginalmente, sulla salinità di alcune zone costiere e indirettamente sulle prede abituali delle meduse“.

L’ INVASIONE DELLE MEDUSE
Ma cambierà poco: “Il ripresentarsi dell’ abbondanza di questi animali – prosegue – permetterà quest’ anno di studiare l’ andamento del fenomeno, auspicabilmente per prevenirlo o quantomeno per tentare di contrastarlo nei prossimi anni“. Insomma, bisogna intervenire per fermare l’ invasione di meduse, favorita negli ultimi anni “dagli squilibri apportati nell’ ambiente marino da inquinamento e innalzamento delle temperature“.

CONSIGLI PER I BAGNANTI
Intanto, a farne le spese sono i bagnanti. Il consiglio pass-partout è quello di non tuffarsi mai a occhi chiusi, ma di vedere attentamente il tratto di mare dove si è deciso di fare il bagno.Se infatti il contatto con la medusa avviene in faccia o vicino a un vaso sanguigno principale, le sostanze urticanti dell’ animale possono entrare in circolo con maggiore velocità, arrecando conseguenze più serie, compreso lo shock anafilattico“, avverte l’ esperto. Se è presente, prima di entrare in acqua ci si può rivolgere al bagnino.
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