Rignano Garganico: ancora a rischio i 750.000 euro per il Museo Virtuale di Grotta Paglicci

di Redazione 1


Ancora a rischio i 750.000 euro per la creazione del Museo Virtuale di Grotta Paglicci a Rignano Garganico. Manca il parere della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Daunia e il bando per l’inizio dei lavori potrebbe essere rinviato all’infinito o addirittura saltare per sempre. Tutta colpa delle lentezze della burocrazia e della pochezza dell’azione politica a tutti i livelli. I 750.000 euro in questione, come noto, rivengono da un apposito Piano Integrato Settoriale del Parco Nazionale del Gargano finanziato nell’ambito di un progetto Por Puglia 2000/2006 e riguardanti varie aree di interesse culturale, archeologico, architettonico ed ambientale della Montagna del Sole. Il Pis per Santa Maria di Siponto è già saltato, per via di un mancato accordo tra l’Ente Parco e la Curia manfredoniana. Oggi potrebbe saltare quello di Grotta Paglicci, per la mancanza del parere del soprintendente ai beni architettonici Alfredo De Biase, che non si riesce a contattare in nessuna maniera. Da circa una settimana il sindaco di Rignano, Antonio Gisolfi, sta, infatti, tempestando di telefonate, di fax e di telegrammi la sede foggiana della Soprintendenza, ma fino a ieri sera non c’è stata alcuna risposta, nemmeno la certezza della ricezione dei messaggi. Come fare? Nelle prossime ore si interverrà direttamente sul Ministero competente. Di qui l’appello del Centro Studi Paglicci, responsabile della mostra-museo di Grotta Paglicci in paese, al commissario del Parco, Ciro Pignatelli a non perdere ulteriore tempo e ad intervenire con celerità per emanare quanto prima il bando per l’inizio dei lavori, così come accaduto per il vicino Museo dei Dinosauri di Borgo Celano (San Marco in Lamis). “Le lentezze della burocrazia – spiega Enzo Pazienza, presidente del Centro Studi – non possono vanificare anni e anni di lavoro nel settore e le speranze di quei pochi giovani e adolescenti che vogliono restare a vivere nel più piccolo comune del Gargano”. A Pignatelli, ma a questo punto a tutti i responsabili politici ai vari livelli, l’obbligo di intervenire sul “Caso Paglicci” di scongiurare ulteriori rinvii, anche perché i lavori per la realizzazione del Museo Virtuale a Rignano devono per forza di cose essere ultimati il 31 dicembre 2008. I tempi sono strettissimi. Giunti in tempo record i pareri della Soprintendeza Archeologica della Puglia e dell’Università degli Studi di Siena, competenti per gli scavi e le ricerche nel sito paleolitico.

Via | paglicci
Immagine: Rignano Garganico, di Gand, da wikipedia, l’enciclopedia libera, Licenza: PD

Commenti (1)

  1. Sono indignata dalla classe politica ceca ed ignorante che governa la nostra bellissima Puglia e l’Italia.
    Quando leggo le notizie del tipo sopra riportate, mi domando: MA CHI LI ELEGGE QUESTA MASSA DI IGNORANTONI? Purtroppo il propgresso di un popolo, si misura con la conoscenza, è chiaro che gli ignorantoni, non sanno che solo attraverso lo studio della conoscenza delle diverse discipline, si può estirpare il cancro maggiore dell’umanità, appunto l’ignoranza. Ma tenere il popolo nell’ignoranza fa molto comodo, soprattutto a chi si arricchisce alle spalle del popolo che non deve sapere, fa comodo alla chiesa, fa comodo alla classe politica. Speriamo che questo piccolo sfogo sia una fonte di riflessione per le prossime votazioni…..Coraggio, i cambiamenti nella storia sono sempre molto lenti, non esiste la bacchetta magica, però possiamo accellerare il progresso attraverso la conoscenza, che è un pò faticosa all’inizio, ma superato il primo step, è ciò che innalza lo spirito dell’uomo!!!!

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