Si sconsiglia di recarsi a Beirut (in particolare zone ovest e sud), Tripoli e a Saida (in particolare nelle zone limitrofe ai campi palestinesi), in altre zone attigue ad eventuali focolai di tensione, e nella Beqaa, nonchè nell’area a Sud del fiume Litani se non coordinati con le Autorità libanesi e la Missione UNIFIL (anche a causa della possibile presenza di ordigni inesplosi dopo il conflitto dell’estate 2006).
Si raccomanda, altresì, di portare sempre con sé i documenti di identità personale per esibirli ai posti di blocco.
A coloro che intendano comunque recarsi in Libano si raccomanda, infine, di segnalare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia a Beirut (all’indirizzo e-mail cons.beirut@esteri.it) attenendosi ai suggerimenti forniti e di registrare i dati relativi al viaggio e gli spostamenti sul territorio sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
I rischi determinati dal fenomeno del terrorismo (con attentati mirati o indiscriminati o rapimenti), per loro natura imprevedibili, stanno assumendo maggiore consistenza in Libano. Va tenuto conto del fatto che uffici e mezzi pubblici, centri commerciali, ristoranti e altri pubblici esercizi, grandi alberghi (soprattutto del centro di Beirut) ed aeroporti possono essere obiettivo privilegiato di atti terroristici.
A coloro che si trovano nel Paese si raccomanda vivamente di attenersi a condotte ispirate alla massima prudenza, valutando con attenzione gli spostamenti e, in particolare, evitando le zone di eventuali manifestazioni ed i luoghi di assembramenti politici.
Via | Viaggiare Sicuri
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