Viaggi nei Paesi esotici e tropicali. Vaccinazioni obbligatorie internazionali: febbre gialla ed epatite B

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Sono in molti gli italiani che in questo periodo cominciano a partire per le vacanze in Paesi esotici o lontani. Per tutti, la prima cosa da fare è informarsi sulle vaccinazioni obbligatorie da fare per tempo prima della partenza e la loro profilassi. Che andiate a Oriente o a Occidente, in Africa come in Medio Oriente, ciascun posto nasconde epidemie e potenziali malattie pericolose per la salute. Vi proponiamo allora una piccola guida alla profilassi delle caccinazioni obbligatorie internazionali più richieste per chi viaggia nel mondo.
Si tratta di febbre gialla, epatite B, febbre tifoide, meningite, rabbia, encefalite giapponese, tetano, difterite, poliomelite ed epatite A. Ne esistono naturalmente altre, per le quali va comunque fatto riferimento al centro ASL di competenza territoriale per le vaccinazioni internazionali.

FEBBRE GIALLA
Agente Patogeno: Virus della Febbre Gialla: Flavivirus
Incubazione: 3-6 giorni
Porta d’ingresso: cute, attraverso punture di insetti.
Aspetti Clinici: Forme asintomatiche: (60 % del totale); Forme lievi con rialzo febbrile; forme gravi con sintomatologia generale, dolori generalizzati, emorragie precoci e gravi, ittero, in seguito insufficienza epatica e renale sempre più grave. La morte può intervenire nei primi giorni di malattia, generalmente non oltre il decimo, nelle forme a carattere emorragico fin dall’ inizio.
Mortalità: nei casi gravi è del 20% con punte che raggiungono l’80% in caso di epidemie.
Trasmissione: puntura di zanzare: Aedes Aegypti ed Haemagogus

Vaccinazione
Calendario: non obbligatoria in Italia. Si rende obbligatoria 10 giorni prima di partire per coloro che si recano nei paesi tropicali o subtropicali, o che passano o soggiornano in paesi infetti o endemici prima di recarsi in altri paesi dove è presente la zanzara.
Per i viaggiatori internazionali: alcuni paesi la rendono obbligatoria per entrare nel proprio territorio; in alcuni paesi dove sono presenti epidemie o dove sono segnalati anche casi sporadici è fortemente consigliata; in molti paesi può essere tralasciata a meno che non si passi da paesi dove è presente la malattia, in questo caso è obbligatoria per legge.
Controindicazioni: primo anno di vita; primo trimestre di gravidanza; allergia accertata all’ uovo.
Effetti collaterali: locali: lieve rossore, dolenzia, indurimento della parte momentaneo.
In commercio: Stamaril (iniettivo)

EPATITE B
Agente patogeno: Virus dell’epatite B: Epadnavirus.
Incubazione: 60-180 giorni.
Porta di ingresso: sangue (trasfusioni, aghi, siringhe, strumenti chirurgici contaminati, trapianto di organi infetti, parto), microlesioni della cute o delle mucose in particolare degli organi sessuali a contatto con materiali biologici infetti (rapporti sessuali, chirurgia, interventi odontoiatrici).
Aspetti clinici: Forme asintomatiche: (65-70% del totale). Forme anitteriche: frequenti nei bambini. Malessere generale, astenia, nausea, anoressia, vomito, febbre. Forme itteriche: come le precedenti, con ittero successivo ingravescente e (raramente nel bambino) urine ipercromiche e feci acoliche. Rara la forma fulminante, a esito letale.
Evoluzione: negli adulti il 10% dei casi (la percentuale è maggiore nei bambini) può cronicizzare ed evolvere verso una cirrosi o un epatocarcinoma. Tali complicanze sono inversamente proporzionali all’età di insorgenza. Superata l’infezione acuta, il soggetto può divenire portatore sano e può trasmettere il virus ad altri soggetti.
Trasmissione: rapporti sessuali, sangue infetto o altri liquidi biologici, anche se in minor misura. Trasmissione verticale dalla madre al figlio durante il parto.

Vaccinazione
E’ obbligatoria in Italia dal 1991 per tutti i nuovi nati e, per i dodici anni successivi all’entrata in vigore della legge, per gli adolescenti nel corso del 12° anno. Il vaccino viene inoltre fornito ai soggetti delle seguenti categorie a rischio (D.M 4.10.1991):
– Conviventi, in particolare bambini, e altre persone a contatto con soggetti HBsAg positivi.
– Politrasfusi, emofilici, emodializzati.
– Vittime di punture accidentali con aghi potenzialmente infetti.
– Soggetti affetti da lesioni croniche eczematose e psoriasiche della cute delle mani. Detenuti negli Istituti di prevenzione e pena.
– Persone che si rechino all’ estero, per motivi di lavoro, in aree geografiche ad alta endemia di HBV.
– Tossicodipendenti, omosessuali e soggetti dediti alla prostituzione.
– Personale sanitario di nuova assunzione nel SSN e personale già impegnato in attività a maggior rischio di contagio, segnatamente che lavori in reparti di emodialisi, rianimazione, oncologia, chirurgia generale e specialistica, ostetricia, malattie infettive, ematologia, laboratori di analisi, centri trasfusionali, sale operatorie, studi dentistici, medicina legale e sale autoptiche, pronto soccorso.
– Soggetti che svolgono attività di lavoro, studio e volontariato nel settore della sanità.
– Personale e ospiti di istituti ritardati mentali.
– Personale religioso che svolge attività nell’ ambito dell’ assistenza sanitaria.
– Personale addetto alla lavorazione degli emoderivati.
– Personale della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo degli agenti di custodia, Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, Comandi Municipali dei Vigili Urbani.
– Addetti ai servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti.
Il vaccino attualmente in uso, prodotto con tecniche di ingegneria genetica, è efficace e privo di rischi.
Viene somministrato per via i.m. nella parte antero-laterale della coscia del lattante, e nel deltoide al di sopra dei 10 anni.
Calendario vaccinale:
– Per i neonati:1° dose 2-3° mese (con OPV-DTP), 2° dose 4-5° mese (con OPV-DTP); 3° dose 3° mese; 4° dose 11-12° mese.
– Per tutti gli altri soggetti:1° dose tempo 0; 2° dose dopo un mese; 3° dose dopo sei mesi.
Viaggiatori internazionali: Si consiglia la somministrazione del vaccino a tutti coloro che si recano in paesi iperendemici in particolare in paesi della fascia tropicale e subtropicale, dei paesi dell’ Est Europeo, e del Bacino del Mediterraneo. E’ opportuno che tutti coloro che si recano per motivi di lavoro e per periodi prolungati effettuino la vaccinazione.
Controindicazioni: oltre a quelle generiche vi è in particolare:
– L’ ipersensibilità accertata verso i componenti del vaccino.
Effetti collaterali: Locali: eritema, tumefazione, prurito, dolore in sede di iniezione (idrossido di alluminio), di lieve durata, Generali : (circa 5%). Febbre, cefalea, nausea, vertigini, mialgie, dolori articolari, di breve durata.

Normalmente i vaccini sono veloci ed indolori, quindi niente paura… si tratta solo di una piccola puntura!

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