Vaccinazioni obbligatorie internazionali nei paesi esotici e tropicali: poliomelite ed epatite A

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Le ultime due vaccinazioni obbligatorie internazionali per chi parte verso Paesi esotici o tropicali sono quelle per la poliomelite e l’ epatite A.

POLIOMELITE
Agente patogeno: Poliovirus.
Incubazione: 3-35 giorni (media 14 giorni).
Porta di ingresso: cavità orale, quindi faringe, intestino e talora SNC.
Aspetti clinici: Sintomatologia poco caratteristica se non è interessato il SNC, altrimenti manifestazioni tipiche con paralisi muscolari ed esiti permanenti di paralisi flaccida (poliomielite paralitica). Può determinare grave insufficienza respiratoria e morte se colpisce rispettivamente i muscoli respiratori o i centri del respiro. Prima dell’avvento della vaccinazione in tutto il mondo erano presenti epidemie gravissime di polio paralitica; strategie vaccinali di massa hanno portato alla eradicazione della malattia in molti Paesi.
Trasmissione: la sorgente di infezione è l’uomo, il contagio avviene per via oro – fecale.

Vaccinazione
Obbligatoria in Italia dal 1966. Il vaccino adottato è quello a base di virus vivi attenuati secondo Sabin, somministrato per via orale, a distanza di almeno due ore dal pasto. E’ utilizzato anche il vaccino iniettivo IPV che ha preso il posto di quello orale in diversi schemi vaccinali.
Calendario: 1° dose 2-3° mese; 2° dose 4-5° mese; 3° dose 11-12° mese; 4° dose 3° anno. Un ritardo di somministrazione di una delle dosi di vaccino non richiede mai di ricominciare il ciclo.
Viaggiatori internazionali: E’ consigliato il richiamo antipolio a tutti i viaggiatori che si recano in paesi dove sono segnalate epidemie o situazione di endemia diffusa su tutto il territorio con rischi reali di contatto con il virus.
Controindicazioni: tutte le limitazioni di ordine generale relativamente all’ uso dei vaccini vivi. I bambini che non possono effettuare il vaccino vivo, attenuato, i loro fratelli e i familiari conviventi riceveranno vaccino antipolio parenterale a virus uccisi tipo Salk, con il seguente calendario: prime tre dosi con un intervallo di 6-8 settimane, 4° dose dopo 6-12 mesi, 5° dose all’ingresso nella scuola elementare, quindi una dose ogni cinque anni fino ai 18 anni di età.
Effetti collaterali: nel 10% circa dei vaccinati possono comparire lieve diarrea e inappetenza. L’insorgenza di paralisi causate dal vaccino è un rischio noto, ma raro (una ogni 7,8 milioni di dosi somministrate).

EPATITE A
Agente patogeno: Virus dell’epatite A.
Incubazione: 20 – 30 giorni.
Porta d’ ingresso: orale .
Aspetti clinici: disturbi gastrointestinali, febbre, astenia, artralgie, ittero di durata variabile. Al di sotto dei due anni d’età è quasi sempre inapparente.
Evoluzione: di solito favorevole, tuttavia l’ epatite A può essere la causa del 30% dei casi di epatite fulminante.
Trasmissione: oro-fecale attraverso cibi crudi o poco cotti (verdure, frutti di mare). Segnalati anche casi di trasmissione parenterale.

Vaccinazione
Vaccino composto da virus inattivato, altamente efficace e sicuro, somministrato per via intramuscolare. Raccomandata per i viaggiatori in zone ad alto rischio (30-100 casi/100mila abitanti/anno), per il personale sanitario, per gli addetti alla manipolazione di alimenti, per i soggetti che vivono in comunità chiuse, tossicodipendenti, omosessuali. Bambini < 10 anni dose pediatrica; > 10 anni dose adulti.
Calendario: dal 3° mese di vita: 1° dose tempo 0, 2° dose dopo 1 mese, 3° dose dopo 6-12 mesi.
Viaggiatori internazionali: E’ consigliata a tutti i viaggiatori che si recano in zona di endemia del virus, in particolare in paesi tropicali, subtropicali e del bacino del Mediterraneo. La vaccinazione è particolarmente consigliata alla popolazione sotto i 35 anni.
Controindicazioni: in caso di malattie infettive in atto.
Effetti collaterali: arrossamento e tumefazione nella sede di inoculazione.

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