Itinerario di viaggio in Giappone: l’ estremo oriente anche per chi ha problemi di budget

di Redazione Commenta

Certo, i tempi non sono i migliori, ma per chi è affascinato dal meraviglioso mondo dell’ estremo oriente, una tappa in Giappone è veramente d’ obbligo. Ecco allora un viaggio itinerante diviso in tre parti ideali, che ricalcano un pò la filosofia delle tre principali città giapponesi.

TOKYO E LA TECNOLOGIA FUTURISTICA
La prima parte del viaggio in Giappone è quella tecnologico-futuristica, dedicata alla visita dell’ avanzatissima capitale Tokyo, con la scoperta dei vari quartieri di Ueno con il vasto parco ed i numerosi musei, Tokyo Bay con l’ immenso e luminoso skyline, Shinjuku e Shibuya con i numerosi grattacieli ed il quartiere a luci rosse di Kabuki-cho. E poi Omotesando con le passeggiate snob ed i personaggi caratteristici, Roppongi e Ginza per le serate psichedeliche.

KYOTO, TRA ARTE E CULTURA
La seconda parte del viaggio in Giappone sarà più culturale e artistica, dedicata all’ antica capitale Kyoto, più trafficata e meno metropolitanizzata, dove si scopre la tradizione. D’ obbligo la visita del Palazzo Imperiale, gli antichi Templi, e la ricerca delle famose Geishe.

OSAKA, TRA GIOCHI E HI-TECH
La terza parte del viaggio in Giappone, ludico-tecnologica, è dedicata al meritato riposo del guerriero nella città di Osaka, ed il giusto svago presso gli Universal Studios Japan, identica copia dei famosi Studios di Los Angeles.

LE ESCURSIONI
A tutto questo si aggiungono escursioni di alto valore culturale nelle antiche città di Nara, Kamakura, Nikko, Takayama, Himeji, ed il pellegrinaggio presso Hiroshima, la città famosa per avere avuto il disonorevole onore di ospitare la prima bomba atomica.

COSA VEDERE A TOKYO
A Tokyo, prima tappa di viaggio in Giappone, il Monte Fuji è il simbolo stesso del Giappone: dà il benvenuto in un Paese che, accanto alla memoria di un suo imperatore considerato incarnazione divina e morto solo nel 1912, mostra grattacieli quali quelli di Shinjuku di una incredibile audacia architettonica e che troneggiano su un’ area densa di sofisticati locali notturni (tutto per tutti!) tanto diversi dagli altri, brulicanti di giovani, situati in una specie di Pigalle chiamata Shibuya.

Se il dormire non fosse ogni tanto un ristoro indispensabile, a Tokyo si potrebbe vivere e vedere 24 ore su 24, cominciando all’ alba a Tsukiji, un mercato del pesce che potrebbe fornire per un film scene naturalistiche. La giornata può proseguire con il folklorico-religioso e pieno di profumo d’ Oriente Tempio della Dea Kannon ed un tuffo in un passato recente e cioè il Parco Maji, veramente grandioso e che ospita il mausoleo di quell’ Imperatore creatura umana-divina, morto nel 1912.

Se si ama la modernità più assoluta c’è la folla dello shopping a Ginza e da non mancare il quartiere Olimpico ove è anche sito il Golf Club (gran voga sportiva del momento) con vasta area per esercitazioni. Dopo questo primo approccio, si può passare alle visite classiche ossia Nikko e Kamakura, la prima è il lato poetico dell’ anima nipponica, l’ altra mostra un Buddha mastodontico simbolo della Religione di Stato… e del loro spirito marziale!

IL PARCO NAZIONALE DEL MONTE FUJI
Rientrati a Tokyo si può iniziare la grande traversata con il Parco Nazionale Fuju-Hakone-Izu con la sua cornice di montagne dominante dal Fuji e il lago di Kawaguchi. (I più arditi potranno tentare, condizioni metereologiche permettendo, la salita al Fuji eventualmente partendo con un giorno di anticipo da Tokyo). Si può proseguire per Nagoya ed effettuare una deviazione per Takayama nel cuore delle Alpi giapponesi, il luogo che concretizza, in grandezza naturale, le nostre immagini mentali scaturite dal guardare preziose porcellane nei negozi di antiquariato europei, oltre ad offrire un ampio parco-museo dove sono stati trasferiti villaggi da diverse zone del Paese, più due sorprese.
La prima sono dei carri turriti per processioni religiose arricchiti da statue semoventi attraverso congegni assolutamente impensabili e la seconda è il Sukyo Mahikari: un complesso ed un pensiero ecumenico assolutamente straordinario.

COSA VEDERE A KYOTO
Kyoto. Vera capitale storico artistica del Giappone, è piena di templi, giardini zen, palazzi in diverse zone della città, tanto che è opportuno studiare bene gli itinerari di visita ed evitare una inutile overdose, a scapito della corretta assimilazione dei contenuti culturali e religiosi. La città ha un’ unica linea di subway, che la percorre da nord a sud, e diversamente da Tokyo, non risolve il problema del transito tra i luoghi di interesse. Non deve mancare nell’ itinerario di viaggio una visita, diurna, ma soprattutto serale al quartiere di Gion, tra i più popolari del Giappone.

NARA
Gita di un giorno pieno a Nara con partenza da Kyoto in treno; la visita di Nara si può tranquillamente dividere in due parti: la prima è relativa all’ area del Nara-Koen park, raggiungibile a piedi dalla stazione, area nella quale, oltre ai daini in libertà, sono addensati templi di grande interesse, anche se il centro turistico e religioso del sito è senz’ altro il Todai-ji temple e, al suo interno, la famosa sala del grande Buddha (Daibutsu-den), con un afflusso di fedeli e turisti straordinario.
L’ altra area di interesse (sud-ovest) si raggiunge riprendendo il treno (kansai line) e scendendo a Horyuji station, dopo di che è disponibile un bus che porta nella zona dei templi di Horyu-ji e di Yakushi. Sempre in treno si può raggiungere Hiroshima con rientro in giornata a Kyoto.

COSA VEDERE A OSAKA
Osaka, città “di transito” per i viaggiatori, è fondamentale per capire la faccia più tecnologica e progressiva del Giappone contemporaneo, tanto da essere la metropoli emergente: si può fare uno scalo verso Himeji, scendere a Shin-Osaka, con la metro arrivare in centro città e visitare edifici commerciali, il castello o arrivare, con una linea ferroviaria, a Panasonic Square, un piano di mostra dinamica del miracolo e delle diavolerie della Panasonic per grandi e piccini.

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