Vacanze a Ibiza, tra feste medievali e grotte nascoste

di Redazione 1

Sull’isola di Ibiza, nel cuore del Mediterraneo, lunghi e bianchi sentieri attraversano aranceti e uliveti che si perdono all’orizzonte. Spiagge sabbiose e grotte nascoste tra la macchia mediterranea, lambite da un’acqua azzurra e limpida, punteggiano la costa dell’isola che si estende per 210 chilometri e che racchiude il fascino dei minuscoli villaggi dei pescatori rimasti integri nel tempo, dei mille sentieri che s’inoltrano in una campagna insolitamente ricca, dei piccoli musei, delle tantissime feste patronali, dei locali e dei ristorantini a picco sul mare.
A Ibiza, Eivissa nel dialetto ibicenco, si arriva in aereo o dal mare: appare subito bianca, accecante, con le case schierate lungo il porto, dietro a pesanti mura fortificate, e sopra sbuca Dalt Vila, la città alta e antica, dichiarata patrimonio dell’Umanità nel 1999 dall’Unesco.

IBIZA, TRA CULTURA ARABA E SPAGNOLA
Entrare in città, un insieme di viuzze e piccole scalinate bianche e ocra, è come entrare nella storia, al tempo dei Fenici, dei Romani, e poi del dominio dei mori e di quando i cristiani riuscirono a entrare da un buco nella fortificazione che ancora oggi è possibile visitare. Nel centro della città, tra edifici dalle mura spessissime di calce bianca, si ergono la chiesa di Santa Maria con un piccolo convento, alcuni musei tra cui quello archeologico e numerose gallerie d’arte e negozi. E’ un insieme di vie medievali molto simili a tutte le isole del Mediterraneo, ma quello che colpisce qui è una sensazione magica ed euforica di strane mescolanze. Ibiza è unica nel suo genere perché ha saputo accogliere le tradizioni esterne e unirle alle proprie, dall’architettura alla gastronomia, dalla lingua alle abitudini quotidiane.
E’ il frutto equilibrato dell’unione tra la tradizione araba e quella spagnola e soprattutto della cultura hippy proveniente dagli Stati Uniti d’America. Purtroppo gli anni Ottanta hanno portato, con i grandi numeri del turismo, all’edificazione selvaggia in alcune zone dell’isola, come Playa d’en Bossa e la periferia di Eivissa con palazzi alti e anonimi e giganteschi locali e discoteche dall’esasperata vita notturna.

GLI HIPPIES
Tuttavia il resto dell’isola è ancora molto simile a trent’anni fa con ulivi, mandorli e alberi da frutta, con piccole baie difficili da raggiungere e con piccoli paesi ricchi di fascino e di storia. Come Santa Inés che ha una piazza dal sapore messicano e intorno tante fincas, le case di campagna, immerse nel verde; San Carlos che è la patria degli hippy residenti sull’isola e il tranquillo pueblo di Sant Agustí, che sembra disabitato.

IL METEORITE
Ibiza è un’isola magica: a Es Vedrà c’è la piedra, una roccia nera che sale dal mare per parecchie decine di metri davanti a Cala d’Hort, una piccola spiaggia che ospita buoni ristoranti. Si narra che un frammento di meteorite sia caduto davanti alla costa creando questa strana Catedral, come la chiamano gli abitanti di Ibiza. In realtà è solo un posto incantevole sia visto dalla torre del Pirata, sul roccione, sia dal mare, anche se, avvicinandosi con la barca la bussola impazzisce per la forza magnetica della roccia.

I MERCATINI
Suggestiva è anche la bellezza di certe spiagge e dei numerosi e minuscoli borghi ma soprattutto straordinario è lo spirito positivo delle persone che si incontrano tra le bancarelle dei mercatini hippy. Sono sparsi un po’ ovunque, ma i più belli sono quelli del sabato a Las Dalias e del mercoledì a Es Canar. Non è un caso che negli anni Sessanta molti giovani americani, per sfuggire alla chiamata alle armi per il Vietnam, si rifugiarono a Ibiza dove con altri giovani europei crearono alcune comunità hippy, informali, rilassate, tuttora esistenti ma che si apprezzano soprattutto fuori dall’alta stagione.

EVENTI A IBIZA MAGGIO
Un’altra particolarità dell’isola che si vive proprio in questi giorni è la commemorazione storica del 7, 8 e 9 maggio a Dalt Vila per ricordare la dichiarazione di Ibiza quale patrimonio dell’Umanità. E’ la feria Eivissa medieval, una grande festa medievale con sfilate, processioni, giochi, spettacoli teatrali di artisti di strada ed esibizioni rigorosamente in costume medievale per le vie della città. Anche i negozianti, la gente comune, i proprietari di ristoranti e di locali indossano vestiti d’epoca e tutta la città si trasforma in un vero borgo medievale.
Durante la festa si svolgono anche sfilate, acrobazie e balli, tra cui la danza del ventre; vengono allestite bancarelle di prodotti artigianali e laboratori dimostrativi di antichi mestieri – quest’anno ne sono previsti 200 – per celebrare la grande e varia offerta culturale di Ibiza. Ci sono giostre con cavalli e giochi sportivi, come il tiro con l’arco o l’esibizione della balestra.
Per l’inaugurazione di questa grande festa, che prevede la partecipazione di più di 150mila persone, arriveranno sbandieratori dall’Italia e sono previsti concerti nel chiostro seicentesco del municipio e cori nelle principali chiese di Dalt Vila.

SPIAGGE E CALETTE
Senz’altro, però, è il litorale di Ibiza ad attirare l’attenzione dei visitatori: è molto vario e numerose sono le spiagge, le calette, le baie, le insenature che meritano una sosta. La spiaggia più conosciuta dell’isola, circondato da conifere, è Las Salinas, sabbiosa, lunga e dall’atmosfera modaiola, situata vicino alla città di Eivissa, sulla strada per La Canal. Ospita tre chiringuitos (i tipici ristoranti sulla spiaggia), ognuno con un proprio stile differente: il bar tradizionale Malibú, Jockey (www.jockeyclubibiza.com), ottimo ristorante, e Sa Trinxa (www.satrinxa.com), bar alternativo dove al tramonto, quando finisce il caos, si rimane in pochi e ci si gode la bellezza del litorale. Cala Mastella, sul versante orientale dell’isola, è un po’ difficile da raggiungere, ma la piccola insenatura pietrosa, con i ricoveri delle barche, è bellissima e piacevole anche per il ristorantino Can Bigotes che offre un’ottima caldereta, piatto di patate e pesce molto gradito anche al re Juan Carlos, frequentatore dell’isola. Il locale non ha il telefono, quindi l’unico modo per prenotarlo è di andarci di persona.
Sul versante opposto c’è Cala Conta, un angolo di paradiso con il mare più limpido di Ibiza: la spiaggia, collegata anche con autobus che partono da San Antonio, è un paradiso per i surfisti quando soffia il vento da nord. Da qui si ammirano gli isolotti di Bosque e Conejera. A nord di Ibiza c’è la spiaggia di Cala Benirras, facilmente raggiungibile, quindi meta preferita dalle famiglie. Ma un’ora prima del tramonto si riempie di giovani con tamburi e bonghi che suonano accompagnando il sole che scende nel mare.

Buon divertimento!

Commenti (1)

  1. Sono stata per la prima volta a Ibiza 2 anni fa e mi manca! i mercatini, i piccoli villaggi e le lunghe sere sono il megliore ricordo dell’estate. Ho soggiornato presso l’hotel Ses Pitreras, un hotel di design nella parte occidentale dell’isola. La zona è ideale per passeggiate, andare in spiaggia o praticare sport, veramente consigliato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>