Trekking urbano a Perugia

di Redazione 1

l territorio umbro, cuore verde dello Stivale, conta più di una decina di parchi, da quello nazionale dei Monti Sibillini a quelli regionali del Monte Subasio, del Trasimeno, di Colfiorito, al parco fluviale del Tevere. Il suo capoluogo, Perugia, non è da meno e si presenta non solo un gioiello architettonico da assaporare in momenti di “festa” come Umbria Jazz o Eurochocolate, ma vanta numerose aree attrezzate e oasi botaniche ideali da visitare in periodi meno “affollati”. Spazi verdi che offrono un’interessante proposta di “trekking urbano” attraversando giardini e parchi nel cuore della città.

ITINERARIO PER IL TREKKING URBANO
Un ipotetico percorso può cominciare ad esempio da piazza dei Partigiani: si lascia la macchina al parcheggio e anziché prendere le consuete scale mobili verso la rocca paolina ci si dirige verso i vicini giardini di Santa Giuliana. Dominati dall’omonimo monastero (1523) i tre ettari di quest’area sono attrezzati per svolgere attività sportive, ludiche e ricreative. I giardini dispongono infatti di un impianto sportivo per l’atletica leggera, ex stadio del calcio di Perugia, utilizzato anche come arena per gli spettacoli di Umbria Jazz. Completamente ristrutturato nel ’94, il parco era utilizzato nel periodo antecedente le due Guerre come piazza d’armi per le esercitazioni militari e poi come mercato del bestiame.

IL PARCO DI SANT’ANNA
Da Santa Giuliana ci si sposta poi verso il parco Sant’Anna, situato fra piazzale Europa e via della Pallotta, è dotato di diverse attrezzature per attività sportive e ricreative. Tra salici, pioppi, aceri, cipressi, lecci e ippocastani, all’interno è possibile visitare anche il “vascone”, che corrisponde a grande vasca in mattoni quasi del tutto interrata, utilizzata per la raccolta delle acque sorgive del crinale collinare destinate all’irrigazione degli orti sottostanti. La struttura guarda a un tratto della terza cerchia delle mura della città, iniziata nel 1400 e mai terminata. Nel parco ci sono anche i resti di una cisterna romana.

I GIARDINI DEL FRONTONE
Uscendo dal parco e raggiungendo viale Roma si arriva poi ai giardini del Frontone (accesso da Borgo XX giugno). Quest’area fu il primo giardino pubblico della città di Perugia e sorge su un’ex necropoli etrusca poi trasformata in forte difensivo. Di particolare pregio la vegetazione, che vanta secolari esemplari di leccio e di siepi di alloro e lentaggine. Praticamente adiacente è situato l’orto medievale, da leggere in chiave simbolica (sono possibili visite guidate su prenotazione). Più a sud sorge l’orto botanico (di fronte alla Facoltà di Veterinaria), ricco di specie anche rare e con un laboratorio utile alla divulgazione delle conoscenze naturalistico-ambientali e botaniche.

PORTA MARZIA
Di qui si percorre, con scarpe comode e buona volontà, prima Borgo XX giugno e poi Corso Cavour per arrivare nel cuore del centro passando per Porta Marzia. Dietro il palazzo della Provincia ci si può addentrare nei giardini Carducci, un vero e proprio belvedere che offre uno dei panorami più affascinanti sulla città, con le valli e i monti che disegnano l’orizzonte. Arricchito dal monumento al Perugino e busti di uomini illustri, è spesso sede di un mercatino dell’antiquariato. Infine si approda a piazza Italia, costruita dopo la demolizione della fortezza della rocca paolina. Decorata da letti floreali, cedri e abeti norvegesi che arrivano a sfiorare anche i 25 metri di altezza.

Questo percorso termina in pieno centro, ma i parchi e le aree verdi di Perugia non finiscono qui. Per averne un’esauriente panoramica è possibile consultare il portale del turismo del Comune di Perugia.

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