Guida di Viaggio Simeri:una città suggestiva ricca di attrattive

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Simeri è un comune di oltre 3.800 abitanti che si trova in Calabria, in provincia di Catanzaro.

Questo comune è formato da due centri abitati, Simeri e Crichi.
Il primo è di origine medievale, mentre il secondo è sorto a seguito del terremoto del 1693.
L’economia dei due comuni è prevalentemente agricola e pastorale, anche se negli ultimi anni si sta sviluppando l’industria del turismo, favorita dalle splendide spiagge e dal mare cristallino che si trovano nella frazione di Simeri Mare.
La terza domenica di maggio di ogni anno si festeggia san Nicola di Bari, patrono di Crichi, mentre il 26 luglio si festeggia san Sebastiano, patrono di Simeri.

Oltre ai due centri storici, a Simeri Crichi possiamo ammirare:

la Chiesa dell’Addolorata, che è la più antica di Crichi, fu eretta nel XIII secolo e restaurata nel XVIII;

la Chiesa di san Nicola di Bari, sempre a Crichi, di origine incerta, conserva al suo interno opere di artisti locali;

il castello Bizantino, oggi ridotto ad un rudere monumentale, è stato edificato nel X secolo per controllare la vallata in cui sorge Simeri.

Simeri e Crichi sorgonolungo la dorsale compresa tra le valli del Simeri e dell’Alli, non distante dalle coste joniche nei dintorni di Catanzaro.

Storia
Il territorio fu abitato fin dall’Età del Bronzo (3.500-1.200 a.C.) come attestato dai numerosi reperti emersi.
La fondazione di Simeri invece viene ricondotta al periodo delle prime incursioni di Saraceni lungo le coste calabre (IX sec. d.C.) che costrinsero gli abitanti a migrare verso l’interno in cerca di luoghi più sicuri per vivere.
Con buona probabilità furono i fuoriusciti da Trischene a fondare il borgo di Simeri.

Nel X secolo i Bizantini fecero edificare il Castello e, in epoca successiva, il feudo venne amministrato dai Falloc, dai Ruffo e quindi dai Centelles i quali persero i loro possedimenti per insubordinazione alla Corona Spagnola.

Il feudo andò ai d’Aragona d’Ayerbe per quasi un secolo (1482-1580) e poi passò di mano in mano velocemente alle famiglie Borgia, Ravaschieri, ai De Fiore (1715), ai Barretta Gonzaga (1749), ai De Nobili di Catanzaro che ressero il potere fino all’eversione della feudalità (1806) voluta da Bonaparte, governatore del Regno di Napoli.

Visita alla città

A Simeri suggestivi sono i resti del Castello Bizantino (X sec.) che si ergono solitari su una collinetta. Dialogano idealmente con queste vestigia del passato anche i resti della Collegiata, costruita in epoca normanna e gravemente ferita dai terremoti del 1704, 1783, 1905.
Da visitare a Simeri la Chiesa di San Fantino, una delle poche che ha resistito al terremoto del 1783.
A Crichi la Chiesa dell’Addolorata (XIII sec.), che conserva affreschi del ‘700 al suo interno, e la Chiesa di San Nicola di Bari.
A pochi chilometri si trova Simeri Mare, centro costiero che in estate svela la sua grande vocazione turistica balneare.

Luoghi d’interesse:

A Simeri:
– Resti del Castello Bizantino (X sec.)
– Chiesa di San Fantino
– Resti della Chiesa Collegiata (1121-98)
– Resti del Convento dei Cappuccini (XVI secolo)
– Chiesa di S. Maria Assunta
– Simeri Mare

A Crichi:
– Chiesa di San Nicola di Bari
– Chiesa dell’Addolorata (XIII sec.)

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