Turismo responsabile: arriva la guida di Altromercato per i viaggi eco-sostenibili

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Viaggi sostenibili per scoprire un’Italia autentica e soprattutto solidale: è l’idea che anima la nuova guida edita da Altreconomia, fresca d’uscita in libreria, con proposte per itinerari alternativi in venti città italiane, a partire da L’Aquila. A disposizione degli aspiranti turisti “responsabili” non solo venti idee-viaggio, da Trieste a Palermo, con relative mappe cittadine, percorsi, e le indicazioni per circa mille luoghi da visitare, ma uno spunto per adottare uno stile di vita diverso, più “etico”, anche in vacanza. A partire dalla scelta oculata del b&b o dell’ostello in cui soggiornare fino ai ristoranti e alle trattorie che propongono menu a base di prodotti biologici e a chilometro zero, fino ai negozi in cui comprare souvenir autentici contribuendo in modo sano all’economia del posto e alle iniziative “indipendenti” in fatto di cultura, arte e spettacolo. Per ogni città non mancano i dettagli sulle “eccellenze” sostenibili locali, dai gruppi di acquisto solidali alle fonti di energia rinnovabile, oppure le dritte per spostarsi senza produrre CO2 e per entrare in contatto con associazioni di migranti e multietniche.

La guida all’Italia eco-solidale
In Italia ci sono città invisibili, che si nascondono sotto la patina lucida dei depliant turistici. La Guida all’Italia eco-solidale ve le svela“. Con questa premessa, contenuta nell’introduzione del volume – che si avvale tra l’altro degli itinerari dell’agenzia di turismo responsabile ViaggieMiraggi – la prima città proposta non poteva essere casuale.

L’Aquila
È L’Aquila, “città che rischia più di altre di diventare invisibile e invece vuole tenacemente vivere“.
Oltre i segni ancora evidenti della tragedia del sisma di due anni fa (per rendersene conto basta camminare davanti a quel che resta della Casa dello Studente) il capoluogo abruzzese reclama un desiderio di rinascita e vitalità. Accanto alle dritte sui monumenti di interesse artistico e storico, danneggiati dal terremoto ma in parte riaperti al pubblico (come la Basilica di Collemaggio), la guida suggerisce B&B nati da poco, ai margini della “zona rossa”, rifugi e camping sul Gran Sasso, tutti attenti all’offerta di prodotti a chilometro zero e a proposte di attività a stretto contatto con la natura, a piedi, in bici, ma anche a cavallo o su un asino.
Per ogni destinazione proposta si parte da “pillole” che sintetizzano l’anima della città: una citazione, i luoghi più belli dove fermarsi, la stagione o l’occasione per visitarla, un piatto e una bevanda da assaggiare, un libro da portarsi in valigia, il mezzo per girarla. E oltre alle indicazioni turistiche la dimensione “etica” del viaggio viene declinata nella descrizione di realtà locali che provano a “fare la differenza”, elemento con cui la guida si rivolge non solo al turista ma anche a chi abita nei luoghi descritti. Nel caso dell’Aquila, ad esempio, c’è spazio per il progetto EVA-Eco villaggio autocostruito (www.eva.pescomaggiore.org), a cura di alcuni sfollati di Pescomaggiore e di altri luoghi del “cratere” che hanno deciso di ricostruirsi da soli una casa in cui vivere nei prossimi anni. Case che vengono costruite anche con le mani dei volontari disposti ad aiutare in cambio di ospitalità presente e futura.

Turismo sostenibile anche nelle metropoli
Il turismo sostenibile è possibile anche in realtà italiane molto diverse dall’Aquila. Ad esempio Milano, regno di design, locali alla moda e aperitivi di tendenza, dove perfino gli angoli più glamour lanciano sempre più spesso proposte “sociali” e attente all’ambiente. Per non parlare della proliferazione nella capitale della finanza di botteghe equo-solidali o di altri progetti che vanno dagli orti didattici ai mercati di Slow Food.

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