Barcellona: un viaggio nella città del Modernismo

di Francesca Spanò Commenta

 

Barcellona, uguale Modernismo. Una corrente che è strettamente legata alla città a partire dal suo simbolo che è la Sagrada Familia di Antoni Gaudì, considerato l’architetto di Dio”. Tuttavia non è il suo unico rappresentante, in quanto a cavallo fra Ottocento e Novecento sono stati tanti coloro che hanno contribuito a dare un nuovo volto alla città, ancora oggi amatissima dai turisti di tutto il mondo. In primo luogo c’è proprio il maestro dello stesso Gaudì, Lluis Domènech i Montaner che è stato in grado di utilizzare le tecnologie più avanzate del tempo. Quest’ultimo ha realizzato due opere che sono considerate Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

In primo piano c’è quindi il Palau de la Musica Catalana nel quartiere di Sant Pere. Complesse sono le decorazioni così come l’architettura e vi si trova una splendida sala concerti rettangolare con ampie vetrate laterali e un lucernario a goccia che presenta dei colori molto accesi. Lo stesso ha anche firmato l’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, nel quartiere Eixample.

 

L’ospedale è concepito con criteri super moderni con venti padiglioni immersi in un giardino di 16 ettari con i corridoi di servizio e le sale operatorie che si trovano sotto il livello del suolo. Oggi questa struttura è in restauro e diventerà un Museo del Modernismo, ma in ogni caso si può visitare. Se amate la vita notturna in Catalogna, invece, i quartieri più trendy oggi sono El Born, rione medievale pieno di locali, Barceloneta con i bar sulla spiaggia e Poblenou, una vecchia area industriale sul mare con la presenza di negozi alternativi. A Barcellona, in visita per scoprire di più sul modernismo o semplicemente in vacanza, non vi annoierete di certo perchè è bellissima e sa accogliere il visitatore al meglio.In più è facilmente raggiungibile  e non solo con Ryanair e non è particolarmente cara.

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