Arte e cultura negli ostelli: arriva il progetto ostHELLO

di Giulia F Commenta

Il progetto “OstHELLO“, finanziato dal Ministro della Gioventù, è un punto di incontro tra il desiderio di relazionarsi con gli altri, la spinta a cercare una direzione geografica ed interiore e il bisogno insopprimibile di esprimersi. Gli ostelli della gioventù, nati 65 anni fa per promuovere il turismo giovanile low cost, diventeranno luoghi di aggregazione, dove i ragazzi potranno frequentare laboratori artistici.

Il ministro Meloni ha spiegato:

L’obiettivo è innanzitutto quello di valorizzare la rete dei nostri alberghi della gioventù, ma anche di trasformarli in luoghi dove portare avanti delle attività. Si parte con otto strutture, che saranno trasformate in “laboratori d’arte”: a Firenze e Cagliari ci si potrà occupare di cinema, a Perugia e Bologna di musica, a Napoli e Genova di teatro, a Matera di arti visive e a Trieste di giornalismo; la stima del Ministero è d coinvolgere in questa prima fase almeno 200 mila ragazzi. Successivamente, queste esperienza verrà estesa al maggior numero di ostelli attualmente sono 300 su tutto il territorio nazionale). Le attività, che partiranno nei prossimi mesi, saranno gratuite. Ci auguriamo che gli ostelli italiani riescano a ricevere il riconoscimento di “centri europei della gioventù”. E’ la nostra sfida

OstHELLO è un progetto finalizzato ad incentivare e favorire la mobilità giovanile. Ideata per promuovere una forma di turismo alternativo che non sia solo di fruizione passiva ma diventi un’opportunità per i ragazzi di trovare risposte a loro interessi precisi e vocazioni personali, accrescendo le proprie conoscenze attraverso l’incontro, la pratica e la ricerca.

Al centro della nostra azione vogliamo porre gli ostelli della gioventù presenti sul territorio nazionale ed il marchio OstHELLO come segnale identificativo di ciascuna di queste residenze che andrà a costituire una rete di strutture dedicate ognuna a diverse arti: musica, cinema, multimedialità, fotografia e pittura letteratura e teatro.

Ostelli come “residenze culturali”, quindi, per favorire l’accesso dei giovani ad un’ampia gamma di servizi che consentono di avvicinarli alle loro passioni, di vivere esperienze di forte impatto, di partecipazione attiva e di libero coinvolgimento. Saranno organizzate attività di evasioni oltre che educative – formative, di sensibilizzazione e integrazione sociale, di educazione interculturale, fondate sul principio dell’apprendimento attraverso il fare (Learning By Doing), della sperimentazione di situazioni che stimolino strategie culturali, e sviluppo della personalità del singolo nell’incontro con gli altri.

Altro obiettivo è quello di favorire la mobilità dei giovani investendo su strutture già esistenti, così come nei modelli dell’Unione Europea. La rete degli Ostelli della Gioventù della Associazione Italiana Alberghi della Gioventù (AIG) di oltre 130 Ostelli su tutto il territorio nazionale, rappresenterà l’ossatura logistica del progetto.

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