Arkansas: il mistero dei volatili morti torna a colpire

di Francesca Spanò Commenta

 

Un evento tragico e probabilmente sottovalutato: era già successo lo scorso anno e adesso il mistero si è puntualmente presentato ancora. Il Capodanno 2012 ha mostrato le strade di Beebe in Arkansas invase da migliaia di uccelli morti in condizioni poco chiare. Gli studiosi sono al lavoro, ma nonostante le ipotesi avanzate la domanda è sempre la stessa: come mai a morire è sempre una sola razza di volatili? Potrebbe trattarsi di cambiamenti climatici o di disorientamento, ma perchè il disagio colpisce una sola specie?

Nei primi giorni del 2011 la stessa notizia: uno spettacolo che i cittadini mai avrebbero voluto vedere ha fatto in poche ore il giro del mondo. Proprio nel 2012, anno in cui molti gridano alle profezie Maya sulla fine del mondo quando qualcosa va storto, un evento del genere lascia ancora di più con l’amaro in bocca. I merli, ben cinquemila, morti in modo violento a ben guardare sono tutti neri e sono stati portati via dalla polizia, il primo gennaio e ora saranno analizzati per capire che cosa li ha uccisi.

Le stesse autorità avevano pensato che l’evento potesse ripetersi ed, infatti, avevano vietato i fuochi d’artificio ma, a quanto pare, non è servito e quindi l’origine della morte degli uccelli non è quella. C’è però da sottolineare che tali tipi di stop non sono facilmente punibili, per cui molti abitanti hanno fatto di testa loro ed hanno ugualmente sparato i fuochi. Non è giustificabile poi la quantità di volatili che ha fatto una brutta fine. Da non dimenticare, tra l’altro, che nel 2011 dopo la morte dei merli a perire nella stessa area sono stati pure i pesci. La zona era quella del fiume Arkansas, vicino Ozark, a poco più di un centinaio di chilometri da Beebe e adesso si teme il peggio. Gli scienziati intanto continuano a credere che l’esplosione dei petardi condizioni il volo degli uccelli che, perdendo il senso dell’orientamento, finiscono contro edifici e automobili.

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