La frutta delle Bahamas: curiosità a tavola

di Francesca Spanò Commenta

Le Bahamas sono note anche per la grande quantità di frutta presente, in grado di accontentare tutti i palati proprio per la varietà, anche i più fini. In realtà, la maggior parte di tali alimenti sono stati importanti nell’Ottocento e in buona parte si trattava di qualità esotica deliziosa. Ecco che negli anni iniziò la coltivazione su larga scala valida sia per la vendita che per l’esportazione. Di notevole interesse soprattutto i dolci ananas di Eleuthera e le arance di Andros. Nei mercati e nei negozi all’aperto c’è sempre l’imbarazzo della scelta anche se purtroppo si fa strada una pratica molto usata un pò ovunque. Non di rado troverete alimenti che arrivano dalla Florida o dal Messico e non sono quindi originali e coltivati in loco.

I visitatori delle Bahamas comunque possono se solo lo vogliono scegliere papaye o manghi appena colti dall’albero o frutti sconosciuti nel resto del globo. La graviola, ad esempio, è di color verde scuro ed ha la forma di una grossa pigna. Pesa da mezzo a due chili e la sua polpa bianca è molto dolce anche se a tratti anche aspra.  I bambini la adorano e le mamme la usano infatti per completare torte, budini, gelati e bevande. Della stessa famiglia fa parte l’anona o cuor di bue. Stesso aspetto a livello visivo con la buccia bitorzoluta e con un colore verde più chiaro. Le dimensioni sono quelle di una palla da tennis.

Mangiarla è divertente. Si divide in due e con un cucchiaio si tira via la polpa che è molto cremosa e buona. L’unico difetto è che è piena di semi neri che rendono fastidiosa la masticazione. La sapotilla è ovale e di grandezza come una arancia. La buccia è marrone o grigiastra e la polpa è rosa mentre il sapore ricorda la pera. Insomma un mix perfetto. Ancora, alle Bahamas troverete la giuggiola, l’ugli fruit e la guava.

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