India: è tempo di monsoni

di Francesca Spanò Commenta

 

Da giugno a settembre, lo sanno bene i viaggiatori appassionati di India, da queste parti c’è la stagione dei monsoni. Un periodo non proprio stabile e caldissimo, ma è davvero meglio spostare la data del proprio viaggio? Di certo le offerte per partire non mancano, ma il pensiero di piogge ed inondazioni di solito non invogliano particolarmente i turisti a spendere i propri soldi e rischiare di dover restare in una camera di albergo. Peggio ancora potrebbero prendersi pure qualche spavento, in un luogo in cui la natura ha reazioni particolari rispetto all’ambiente al quale siamo abituati. In loco è detto Monsoon Time e non sempre è il caso di desistere e non visitare l’India, se non in momenti migliori. Adesso, infatti, le aree di maggiore interesse sono poco affollate, le tariffe sono calate notevolmente e soprattutto gli alloggi si trovano a buon prezzo.

Si può in più scoprire l’altra faccia di questo angolo d’Asia, dove è la natura a prendere il sopravvento con una vegetazione carica di colori e affascinante. C’è il monsone estivo sud-ovest che si forma in una zona di bassa pressione causata dal calore estremo delle aree del deserto del Thar durante l’estate.I venti che arrivano  dall’Oceano Indiano vanno a riempire il vuoto, con la loro umidità e non riuscendo ad attraversare la regione dell’Himalaya, sono costretti a salire. Si abbassa così la temperatura e arrivano le piogge.

 

Quando il monsone di sud-ovest raggiunge l’India, si divide in due parti: una parte si muove verso nord sul Mar Arabico e il lato costiero dei Ghati occidentali. Ci sono poi gli altri flussi che si dirigono su tutto il Golfo del Bengala, attraversando l’Assam, per finire sull’ Himalaya orientale. Ancora il monsone di sud-ovest giunge a Delhi per la fine di giugno e il resto dell’India per la metà di luglio. E’ bene sapere, però, che non si mostra tutto in una volta, ma i suoi effetti definitivi possono essere devastanti con  un intenso periodo di forti piogge, tuoni e fulmini. Per la popolazione comunque è una benedizione e si vedono spesso persone correre sotto la pioggia per rinfrescarsi. Dopo il primo acquazzone iniziale, che può durare qualche giorno, il monsone si stabilizza. Giunge perciò la pioggia per almeno un paio d’ore quasi tutti i giorni.Il picco è nel mese di luglio, e comincia a diradarsi nel mese di agosto.

 

 

 

 

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