I vini migliori del Portogallo

di Francesca Spanò Commenta

 

Una vacanza e una festa per il palato: se adorate il vino, uno dei viaggi che non dovreste perdervi è quello alla volta del Portogallo. Una zona facile da raggiungere e non troppo costosa, se programmate i soggiorni per tempo, dove unire l’esperienza del relax, del giro ai monumenti e delle particolari tradizioni all’enogastronomia. Se assaggiate ad esempio il Porto tawny, la sua qualità più pregiata ed invecchiata, scoprirete in bocca un certo sapore di frutta secca, prima di trovarvi di fronte a sapori più forti come caffè, cioccolato e miele. In realtà, però, anche se si tratta del migliore, non è l’unico esempio di ottimo vino da assaggiare in Portogallo.

Un esempio su tutti in questo senso, è rappresentato dall’altrettanto noto vinho verde, originario della regione del Minho o dai vini della valle del Dao e della Bairrada. C’è pure il particolare Verdelho delle Azzorre che anche se il clima è poco favorevole, produce una grande varietà enologica. I vini si accompagnano ad una gastronomia che vale la pena di assaggiare. Buonissima, ad esempio, la cucina dell’Alentejo, ricca di campi di grano e di uliveti. Pane, olio e carne suina, sono tre alimenti che non mancano mai sulle tavole locali e preparati in mille mdi differente. Un altro alimento importante è pure il pesce. Il migliore viene preparato nella zona dell’Algarve.

Che dire, poi, del cozido tipico dell’isola di Sao Miguel, alle Azzorre, uno stufato che viene cotto con il calore sprigionato dalla terra vulcanica. Buoni i formaggi e i dolci. Se vi trovate da queste parti, vi consiglio di assaggiare i pasteis de nata, pasta sfoglia di ripieno di crema all’uovo. Sono tipici di Lisbona e famosi ovunque e la pasticceria che ne conserva la ricetta originale si trova lungo al strada del Mosteiro dos Jerònimos. Tornerete di certo a casa con un paio di chili in più.

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