#inviatospeciale VERATOUR racconta le sue vacanze

di Marco Valeri Commenta

Immaginate di essere un #inviatospeciale. Vi piacerebbe viaggiare per lavoro? Questa è l’occasione che hanno due mamme blogger e che in fondo abbiamo anche noi che le seguiamo. VERATOUR si apre al web e grazie alla collaborazione di Valentina Cappio e Cristina Rampado, farà conoscere le sue strutture. 

Due viaggi, due misure. Ma VERATOUR è convinta che il risultato sarà lo stesso. La vacanza sarà anche social ma se le strutture offrono servizi di qualità, la valutazione sarà senz’altro positiva. VERATOUR si è dimostrata all’avanguardia, diciamo anche 2.0 chiedendo a due mamme blogger di documentare una vacanza nei loro villaggi.

Valentina Cappio, autrice di The Family Company viaggerà dal 1° all’8 giugno 2015 in Madagascar e sarà ospite del Veraclub Palm Beach Resort & Spa. Cristina Rampado invece, autrice del blog Cri in Viaggio trascorrerà la sua vacanza nel Veraclub Jaz Oriental a Marsa Matrouh in Egitto dal 2 al 9 giugno. In pratica qui (Madagascar):

PalmBeach_Madagascar_3

E qui (Egitto):

JazOriental_MarsaMatrouh_3Il loro compito è divertente quanto arduo: dovranno documentare tutta la vacanza usando una piattaforma messa a disposizione dal Tour Operator. Qui saranno raccolti tutti i contenuti generati all’interno dell’iniziativa. Una mossa strategica che dimostra l’apertura di VERATOUR e la sua tensione all’ascolto dei turisti. 

Una community che si raccoglierà intorno a queste inviate speciali: 180.000 utenti in grado di toccare con mano la solidità e la bellezza delle strutture di questa azienda, eccellenza del made in Italy. Una community che potrà avere la sensazione di essere a due passi dal divertimento, che avrà la possibilità di toccare con mano la qualità dei servizi VERATOUR.


L’azienda non ha alcun dubbio che sarà un’esperienza fantastica per tutti. Sia per le mamme che saranno ospitate nei villaggi e potranno verificare l’accoglienza studiata per le famiglie, sia per chi avrà il piacere di seguirle sui loro blog e sui profili social: Twitter, Instagram e Facebook. In fondo anche voi, non scegliete una meta dando un’occhiata a quel che si dice in giro?

 

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