Per i pendolari non è un bel viaggiare con treni sporchi, affollati e in ritardo

di Redazione Commenta


Quasi sempre affollati, spesso in ritardo e sporchi. Non è un bel viaggiare per i pendolari della regione Lazio che hanno scelto di spostarsi quotidianamente in treno per andare a lavoro e tornare a casa. A riportare l’attenzione sui disservizi denunciati dai comitati dei pendolari del Lazio, un’indagine di Cittadinanzattiva Lazio. Quasi sempre affollati, spesso in ritardo e sporchi. Non è un bel viaggiare per i pendolari della regione Lazio che hanno scelto di spostarsi quotidianamente in treno per andare a lavoro e tornare a casa. A riportare l’attenzione sui disservizi denunciati dai comitati dei pendolari del Lazio, un’indagine di Cittadinanzattiva Lazio. Per 3 mesi, dal primo giugno al 30 settembre 2007 (agosto escluso), l’associazione dei consumatori ha monitorato la situazione su 154 treni lungo 3 tratte frequentate quotidianamente da 110mila pendolari: la Fr3 Roma-Cesano-Viterbo, la Fr7 Roma-Formia-Napoli e la Fr8 Roma-Nettuno. I risultati del monitoraggio sono sconfortanti. Ancora troppi treni partono e arrivano in ritardo. In più, nella maggior parte dei casi, i vagoni sono sovraffollati e sporchi. Il Portale Consumatore, ha voluto vederci chiaro e ha così interpellato i rappresentanti dei comitati pendolari della Regione. La loro testimonianza nell’inchiesta pubblicata on line. Ecco un anticipo delle loro denunce. Sulla linea Fr3 Roma- Cesano-Viterbo “in un solo anno i pendolari sono aumentati di 7mila unità”, dichiara Salvatore Barbato dell’Associazione dei pendolari Paspartù, nata 10 anni fa ad Anguillara. “La zona di Roma-Nord si sta popolando sempre di più e questa è la causa di treni super affollati, c’è bisogno di più carrozze”. Il problema del sovraffollamento è al primo posto tra i disagi patiti dai pendolari. Così è anche sulla tratta Roma-Nettuno. “La situazione è preoccupante, viaggiamo stipati, senza dignità”, dichiara Antonio Ferracci, presidente dell’Associazione Pendolari di Aprilia.
Treni super affollati anche nel monitoraggio di Cittadinanzattiva. Sulla linea Viterbo-Roma, nell’87% delle corse ci sono persone costrette a viaggiare in piedi per più di metà percorso. La situazione peggiora sulla tratta Roma-Nettuno. Come se non bastasse una volta su 3 si viaggia costretti tra cattivi odori e aria stagnante, impianti di condizionamento fuori uso e sporcizia.
In tutto ciò anche la puntualità lascia a desiderare, sempre Cittadinanzattiva rileva: chi parte da Viterbo per andare a Roma ha la certezza di iniziare il viaggio in ritardo. Quasi sempre (88% dei casi) si tratta di non più di 5 minuti, ma il ritardo può superare persino i 20 minuti. La situazione fortunatamente migliora all’arrivo. In condizioni simili si spostano i pendolari sulla tratta Nettuno-Roma. Sulla tratta Formia-Roma, invece, i treni partono puntuali nel 77% dei casi, ma sul viaggio verso Formia, la puntualità diventa un miraggio: quasi 8 treni su 10 (77%) arrivano con un ritardo compreso tra 6 e 15 minuti. Cosa dice Trenitalia? La Direzione regionale rivendica la puntualità dei treni. Ma ammette la cattiva condizione delle carrozze rispetto alla pulizia.

Via | portaleconsumatore

Immagine: Picture of the german book “Friedrich List und die erste grosse Eisenbahn Deutschlands. Ein Beitrag zur Eisenbahngeschichte”, di Robert Krause, da commons.wikimedia, Licenza: PD

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