Tucano Viaggi: Etiopia, il Grande Sud

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 Ci sono viaggi che restano nella memoria perchè oltre a mostrare i luoghi, permettono di coglierne l’anima. Eccone uno, che attraverso tre stati e per 4000 chilometri, ci regala lo Spirito dell’Australia. Da Melbourne ad Adelaide, il centro rosso e i parchi del nord tropicale fino a Darwin.

1° giorno
Italia – Addis Abeba

Partenza nella notte con volo di linea per Addis Abeba. Arrivo in mattinata, trasferimento e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio visita dei luoghi e monumenti più significativi della capitale e del Museo Nazionale, interessante sia per i reperti sabei, che testimoniano lo scambio culturale tra l’altopiano etiopico, la costa eritrea e la penisola arabica, sia per i suggestivi abiti indossati un tempo dalle alte cariche dell’Impero, ma soprattutto per Lucy, il piccolo sche letro ritrovato negli anni ´70 nella valle dell’Awash e appartenente ad un ominide vissuto tre milioni e mezzo di anni fa. Pernottamento.

2° giorno
Addis Abeba – Arba Minch e i laghi della Rift Valley

Partenza in direzione sud, percorrendo la strada asfaltata che corre lungo la Rift Valley, costeggia il lago Ziway e giunge in prossimità del lago Langano. Al bivio di Shashemene, che dista 45 chilometri circa da Langano, si segue la strada che conduce, con un percorso di 130 chilometri, sino a Wolayta Sodo, città situata in una zona intensamente coltivata a caffé. Visita in corso di viaggio di alcuni villaggi della popolazione Wolayta con le grandi capanne a forma di alveare. Proseguendo per altri 120 chi lometri, lungo la strada asfaltata che fiancheggia la sponda occidentale del lago Abaya, si raggiunge Arba Minch. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

3° giorno
Arba Minch – Escursione ai villaggi Dorze e sul lago Chamo

Mattinata dedicata ad un’escursione al villaggio di Chencha, situato a 2700 metri di altitudine, da cui si dominano i laghi Chamo, Abaya e le terre fra essi comprese. Gli abitanti di Chencha sono i Dorze, agricoltori eabili tessitori. Caratteristica dei Dorze sono le case, costruite utilizzando un intreccio di fibra ricavata dall’albero di falso banano, alte sino a dodici metri e circondate da orticelli e verdi boschetti di enset. Nel pomeriggio escursione in barca sul lago Chamo, habitat di coccodrilli e ippopotami. Le sue rive lussureggianti sono abitate dalla tribù Ganju le e dai Guji. Rientro in hotel ad Arba Minch. Pensione completa.

4° giorno
Arba Minch – Turmi

Da Arba Minch si entra nel cuore del viaggio. Nei territori degli Tsamaico, degli Hamer, dei Galeb, dei Bume, dei Karo, dei Mursi, il tempo è cadenzato dall’alternarsi della stagione secca con quella piovosa; lo spazio, invariabilmente segnato dallo zoccolo degli orix e delle antilopi nelle loro transumanze, è quello dei pascoli. Per il mondo moderno è impensabile che un fiume, una montagna, una pianura siano confini sociali e culturali, ma qui è da sempre così e, forse, per poco tempo ancora. Dopo un percorso di 250 chilometri circa lungo una polverosa strada sterrata, arrivo a Turmi, vero avamposto nel cuore del l’Africa, un grosso villaggio in cui piccole case in muratura si alternano a nuclei di capanne di paglia abitate da gli Hamer. Sistemazione in lodge modesto. Pensione completa con pranzo al sacco.

5° giorno
Turmi e il mercato di Dimeka

Partenza su una pista sterrata (60 km circa) per il piccolo villaggio di Dimeka: qui, ogni sabato, affluiscono i Banna e gli Hamer per scambiare terrecotte, unguenti, tabacco ed altri prodotti locali. Quello degli Hamer è uno dei gruppi più curati dal punto di vista estetico. Le donne usano acconciarsi i capelli in deliziosi caschetti ottenuti arricciando le ciocche con argilla mescolata a burro o grasso di animale, portano collane di conchiglie cauri e indossano un tipico gonnellino in cuoio. Nel periodo da agosto ad ot to bre può capitare di assistere a feste e riti in occasionedei matrimoni, mentre a dicembre e gennaio, con un po’ di fortuna, si può assistere al salto del toro, uno spettacolare rito di iniziazione che si tiene generalmente nel giorno del mercato. Nel pomeriggio rientro a Turmi. Pensione completa.

6° giorno
Turmi – Escursione a Korcho

Escursione dell’intera giornata a Korcho, un insediamento del popolo Karo affacciato sul fiume Omo, di cui coltivano le rive con l’abbassarsi del livello delle acque. Il sito è straordinario: un nucleo di capanne tradizionali inframmezzate da piccoli granai è costruito quasi a picco sul fiume di cui si vedono numerose anse. Molto interessante è l’incontro con questa etnia dalla struttura fisica alta e slanciata. Le donne portano i capelli molto corti acconciati in minuscole palline unte di grasso e dipinte di rosso. Come le orecchie, anche il labbro inferiore può essere forato per l’inserimento di ornamenti, semplici come un chiodo di metallo, o più elaborati. Gli uomini, che acconciano i capelli in una sorta di copricapo di argilla colorata ornato da una lunga piuma, si dipingono il corpo con linee bianche di cenere. Suggestivo, nei cambi di stagione, il silenzioso e lento passaggio delle mandrie verso nuovi pascoli. Nel pomeriggio rientro a Turmi. Pensione completa.

7° giorno
Turmi e il suo mercato

La mattinata è dedicata alla visita del mercato di Turmi: nella piazza al centro del villaggio sono radunate decine e decine di donne Hamer, elegantissime nel portamento e nelle acconciature tradizionali. Giungono con grandi fascine di legno e di paglia, con fagotti della preziosa polvere rossa che usano per dipingersi, con foglie e polvere di tabacco da fiutare e masticare. Nel pomeriggio visita di un villaggio hamer nei dintorni di Turmi dove si avrà modo di osservare l’in teressante modo di vivere di questa etnia: l’interno delle capanne, la preparazione del caffè e l’acconciatura dei capelli. Nel pomeriggio rientro a Turmi. Pensione completa.

8° giorno
Turmi – Villaggi Erbore e Konso – Yabelo

Lunga tappa di trasferimento in direzione sud-est. Lasciata Turmi, si viaggia nella savana punteggiata dalle acacie cui, in lontananza, fanno da sfondo le montagne. Qui incontriamo un’altra etnia della valle del l’Omo, gli Erbore. Le donne, bellissime, indossano solo una gonna di pelle di animale e un lungo velo nero, spesso svolazzante al vento; si ornano con una grande quantità di collane, bracciali ed orecchini e hanno nerissimi capelli acconciati in lunghe treccioline o, talvolta, completamente rasati. Proseguimento per Konso. Insediati su terre collinari e pietrose, sedentari, i Konso abitano in villaggi frazionati e protetti da muri di pietra a secco, gli stessi che delimitano e sostengono i complicati terrazzamenti agricoli; poco è rimasto delle loro tradizioni, a parte le antiche sculture funebri in legno che paiono essere state erette per non dimenticare un grande saggio o un grande guerriero, un passato importante. Dopo la visita del villaggio proseguimento per Yabelo con passaggio del fiume Sagan che segna il confine tra le terre dei Konso e quelle dei Borana. Arrivo e sistemazione in al bergo. Pensione completa.

9° giorno
Yabelo – Escursione ai villaggi Borana

Intera giornata dedicata all’incontro con i Borana, un’etnia di pastori che abitano in villaggi semistanziali formati da belle capanne di legno e paglia, e che hanno un’organizzazione sociale divisa in classi di età. Partenza per Dublok (70 km da Yabelo): si entra in una regione desertica, punteggiata da arbusti e da affusolati termitai. Numerosi i cammelli, segno che non siamo lontani dal deserto del Chalbi, che si trova in Kenya, appena al di là del confine. Visita ai “pozzi cantanti” nei dintorni di Dublock, dove gruppi di uomini e donne, disposti su piattaforme naturali, formano una catena umana passandosi i contenitori d’acqua al ritmo di melodiche cantilene. Proseguimento per la visita del cratere di El Sod, nella cui profondità si è formato un lago: qui i Borana raccolgono il sale, nudi, immersi nell’acqua, facendo uso di lunghe pertiche. Nel pomeriggio rientro a Yabelo. Pensione completa.

10° e 11° giorno
Yabelo – Yrgalem – Lago Langano

Partenza in direzione nord: dopo le piste sterrate del sud, si ritrova l’asfalto dell’asse stradale che collega Nairobi e Addis Abeba. Con lo scorrere dei chilometri il paesaggio muta: ai termitai e alla savana si sostituiscono le piantagioni di caffè e i boschi di eucalipti. Arrivo a Yrgalem e sistemazione in un lodge nel cuore della foresta. Il resto del pomeriggio è a disposizione. Il giorno successivo partenza per Awasa dove verrà effettuata una sosta per osservare il mercato del pesce e, se possibile, il ritorno dei pescatori. Proseguimento per il Lago Langano. Arrivo e sistemazione in lodge. Nel pomeriggio passeggiata in riva al lago. Pensione completa.

12° giorno
Lago Langano – Addis Abeba

Partenza per Addis Abeba. Arrivo nel primo pomeriggio e sistemazione in hotel, dove alcune camere saranno a disposizione. Pomeriggio libero per gli ultimi acquisti. Dopo la cena in ristorante tipico, trasferimento in aeroporto e partenza con il volo di rientro in Italia.

13° giorno
Addis Abeba – Italia

Arrivo in Italia al mattino presto.

Partenze 2008
Dal 6 al 19 Agosto
Dal 7 al 19 Ottobre
Dal 30 Dicembre all’11 Gennaio

Partenze 2009
Dal 3 al 15 Febbraio
Dal 17 al 29 Marzo
Dal 7 Aprile al 19 Aprile
Dal 4 al 16 Agosto
Dal 6 al 18 Ottobre
Dal 29 Dicembre al 10 Gennaio

Partenze 2010
Dal 2 al 14 Febbraio
Dal 16 al 28 Marzo
Dal 6 Aprile al 18 Aprile
Dal 3 al 15 Agosto
Dal 5 al 17 Ottobre
Dal 28 Dicembre al 9 Gennaio

Partenze per individuali
Tutti i martedì, su richiesta

Quota individuale
Con accompagnatore dall’Italia:
Base 16/19 partecipanti € 2345,00
Base 13/15 partecipanti € 2460,00
Base 10/12 partecipanti € 2590,00

Con assistenza di accompagnatore/guida locale parlante italiano:
Base 8/9 partecipanti € 2170,00

Con assistenza di autista/guida locale parlante inglese:
Base 6/7 partecipanti € 2180,00
Base 2/5 partecipanti € 2360,00

Supplementi:
Tariffa aerea:
dal 16/8 al 15/12, dal 16 al 31/1 e dal 16/6 al 15/7 € 55,00
dal 16/12 al 15/1 e dal 16/7 al 15/8 € 360,00

Partenze da altre città italiane € 150,00

Servizi a terra:
Dall’1 al 30/4 e dal 16/7 al 28/2 € 150,00

Hotel Hilton ad Addis Abeba:
Dal 15/8 al 30/9/08
in camera doppia € 50,00
in camera singola € 90,00

Camera singola
Dall’1 al 31/3 e dall’1/5 al 15/7 € 220,00
Dall’1 al 30/4 e dal 16/7 al 28/2 € 245,00

Diritti di iscrizione: € 70,00

Assicurazione: vedi coperture assicurative

La quota comprende
• I passaggi aerei internazionali con voli di linea Ethiopian Airlines da/per Roma (classe di prenotazione K: vedere paragrafo alla pagina Informazioni Generali), i voli interni, 20 kg di franchigia bagaglio • Tutti i trasferimenti • Sistemazione in hotel di categoria 5 stelle ad Addis Abeba, classificati 3 stelle ad Arba Minch, Turmi, Yrgalem e Langano, in albergo molto modesto a Yabelo • I pasti dettagliati nel programma • Visite ed escursioni come da programma • Ingressi durante le visite guidate • Assistenza di autista/guida parlante inglese, accompagnatore/ guida locale parlante italiano per i gruppi a partire da 8 partecipanti • Assistenza di un accompagnatore dall’Italia per i gruppi a partire da 10 partecipanti.

La quota non comprende
• Visto di ingresso in Etiopia (35 Dollari circa da pagarsi all’arrivo ad Addis Abeba) • Le tasse aeroportuali e di sicurezza (Euro 110 circa) e le tasse aeroportuali pagabili unicamente in loco • Bevande, mance e quant’altro non espressamente indicato.

Nota Bene
• La ridotta capacità della struttura ricettiva di Turmi potrebbe comportare il pernottamento in tenda, anziché nell’hotel, nei periodi di maggiore affluenza. • In assenza di strutture adeguate i pasti sono previsti al sacco o al campo.

Per maggiori informazioni visita il sito Tucano Viaggi

Immagine | Etiopia, di Ahron de Leeuw, da Flickr Creative Commons, Licenza: CC-by

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