GUIDA DI VIAGGIO AD AREZZO:La magia di un soggiorno dove il tempo sembra essersi fermato.

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Nella singolare e pittoresca Valdarno, tra macchie di pini,querce solitarie, crete gialle che solcano terreni bruni,sorge la città di Arezzo.
Il centro medievale è dominato dall’imponente Catedrale gotica e dalla fortezza Medicea, testimoni della storia della città.

La città toscana di Arezzo ha circa 92.000 abitanti ed è capoluogo della omonima provincia, situata in una conca a nord-est della Val di Chiana. È attivo centro commerciale e agricolo,con industrie tessili, calzaturiere e meccaniche; importante l’artigianato orafo; conserva un notevole patrimonio artistico, tra i migliori in toscana.
Il suo glorioso passato è testimoniato da monumenti romanici, gotici e rinascimentali.

Il territorio del comune di Arezzo si estende per 384,53 kmq, occupando un’area prevalentemente pianeggiante ma anche con zone di collina e di montagna. La città, principale polo di sviluppo sulla
direttrice Firenze-Roma, sorge su un’altura dal dolce rilievo, al centro di un’ampia valle che costituisce il naturale punto di convergenza dei bacini del Valdarno di Sopra, del Casentino, della Val di Chiana e
dell’Alta Valle del Tevere. In origine forse fondata dagli umbri e poi centro etrusco, non ha subito variazioni al proprio territorio comunale dall’Unità d’Italia a oggiAggiungi un appuntamento per oggi.

Nonostante gli interventi cui nel tempo è stata sottoposta, fino ai giorni nostri, Arezzo, anche grazie alla sua collocazione, ha potuto salvaguardare i caratteri ambientali ed architettonici del suo nucleo più antico, arroccato sulla parte alta, mantenendo inalterata la sua conformazione all’interno di un perimetro stradale che ripercorre l’antica cinta muraria duecentesca.
La realizzazione dell’Autostrada del Sole negli anni ’60 ed il successivo ampliamento della ferrovia Firenze-Roma hanno posto Arezzo al centro della viabilità nazionale, offrendogli grande facilità nelle comunicazioni e nei trasporti. Opportunità che la concretezza degli aretini non si è lasciata sfuggire sviluppando in pochi anni il passaggio da una economia prevalentemente agricola ad una prevalentemente industriale che ne hanno fatto un polo mondiale della produzione orafa.

Se avete la possibilità di visitare Arezzo tra la fine di agosto ed i primi di settembre di ogni anno,

avrete la possibilità di assistere ad una delle manifestazioni di maggior notorietà che si svolgono in Toscana:

-la Giostra del Saracino. Si svolge in Piazza Grande, nello sfondo del prevalente volto medievale del centro storico, dove gli aretini si radunarono a parteggiare fra i “cavalieri che corrono la lancia”.

Per chi non dovesse avere l’opportunità di partecipare a questa rievocazione storica di indubbio fascino, c’è sempre la possibilità di un tuffo nel passato(più recente) della Fiera antiquaria. Manifestazione che si ripete ogni primo fine settimana di ogni mese, con alcune centinaia di stendisti da tutta Italia e visitatori che si riversano infaticabili per le irte strade dell’antico centro cittadino.

Gran parte del centro cittadino è chiuso al traffico privato, con esclusione per l’accesso agli alberghi da parte dei turisti.

Ma il muoversi nella città a piedi non è soltanto un imposizione amministrativa: è una scelta di vivere quelle sensazioni che solo così si possono rubare e percepire dai selciati delle strade, dai portali dei palazzi, dall’incombenza di quegli edifici sorgono su per quei vicoli cosi stretti e scoscesi.

La cucina aretina è quella tipica rustica toscana a base di arrosti allo spiedo e alla griglia. Fra le particolarità la zuppa di pollo,
l’anguilla all’aretina, il pollo grillettato, il sedano fritto ed i carciofi ripieni; tutte queste specialità vengono proposte nei numerosi ristoranti e trattorie della città.

Imperdibili le chiese medioevali e rinascimentali di Arezzo, architetture di pregio che al loro interno custodiscono opere d’arte di Cimabue, Vasari, Piero della Francesca, e altri illustri artisti.
Di grande interesse la passeggiata per le vie del centro, fra palazzi e piazze rinascimentali ricche di storia e simboli di un’epoca d’oro per l’intera regione

Uno dei primi luoghi da visitare appena si arriva ad Arezzo è sicuramente la chiesa di S. Francesco del sec. XIII e rifatta nel 1318-77, restaurata ai primi del ‘900 con campanile del ‘500.
Inoltrandoci in via Cavour si incontra la chiesa di Badia, eretta dai Benedettini Cassinesi nel secolo XIII e ampliata verso la seconda metà del’500 da Giorgio Vasari.
Corso Italia è lo storico asse medievale (Borgo Maestro) della città e sicuramente la sua via principale, interamente costeggiata di antichi palazzi e prestigiosi negozi. Lungo di essa si incontrano la chiesa di
S.Michele, palazzo Bacci, palazzo Altucci, palazzo Camaiani, Albergotti e la torre della Bigazza.

La Pieve di S.Maria è la più bella chiesa di Arezzo oltreché uno dei più begli esempi di stile romanico in tutta la Toscana.
Proseguendo per via Cavour arriviamo a Piazza Grande, detta anche piazza Vasari,

Di insolita composizione planimetrica vi si affacciano edifici con moduli stilistici diversi:

il palazzo del Tribunale, il palazzo della Fraternità dei Laici ed il grandioso palazzo delle Logge. è tra le più scenografiche e suggestive piazze d’Italia, teatro della Giostra del Saracino e della notissima fiera antiquaria.
Fortezza, anche se più volte rimaneggiata, rimane un interessante esempio di architettura militare cinquecentesc
Il Duomo (ultimato inizio’500)si trova su di una scalinata cinquecentesca ed è in stile gotico.
Una visita merita il Museo Diocesano dove sono custodite opere appartenenti al Duomo e ad altre chiese della Diocesi:
Palazzo dei Priori, ora Municipio, è un edificio merlato del 1300 e rifatto nel 1900.
Conserva l’ originale facciata con gli antichi stemmi dei podestà e dei commissari.

Inoltrandoci per via XX Settembre si incontra casa Vasari, abitazione aretina di Giorgio Vasari,fu fatta erigere dall’artista stesso(1540-48) che ne curò l’arredo e provvide personalmente a decorarla d’affreschi;
oggi è sede del Museo e Archivio Vasariano.

Il Museo d’arte medievale e moderna ha sede nel rinascimentale palazzo Bruni-Ciocchi o della Dogana (secoloXV) ed è nato dalla fusione delle collezioni d’arte municipali e della Fraternità dei Laici ed offre ai visitatori una panoramica completa sulle opere della pittura aretina e toscana del periodo ‘300-‘800.

Uno sguardo alla chiesa di S.Maria delle Grazie (1435-44) con il suo elegante portico

Una della principali attrattive di Arezzo è la celebre Giostra del Saracino.

Oltre al patrimonio storico e artistico conservato nel centro storico, anche la provincia di Arezzo presenta interessanti luoghi di visita,
in particolare i due piccoli centri montani di Chiusi della Verna e di Camaldoli sono divenuti importanti mete del turismo religioso, luoghi di pace e preghiera visitati da migliaia di pellegrini ogni anno.

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