Tel Aviv, una città a misura di turista: cosa non perdere della capitale ebraica

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 Tel Aviv è una meta assolutamente imperdibile per tutti coloro che si emozionano nelle città nuove. Il clima infatti ha un comun denominatore con Berlino, Cape Town, New York, ossia con quei luoghi che si sono dovuti o voluti reinventare da capo. Intendiamo, con questo, che qui si respira aria giovane, che il cibo a tavola è buono, vario e tanto, che le persone sono disponibili e gentili, e provengono da tutto il mondo. Il clima caldo tutto l’anno naturalmente aiuta e il lungomare sempre attrezzato è uno sfondo niente male per una città che non può vantare né monumenti antichi né capolavori di fama mondiale. Insomma, chi ama Tel Aviv lo fa in modo profondo e assoluto proprio perché non c’è niente di quell’estetica europea che fa impazzire tutto il mondo ma solo cemento mescolato all’irresistibile fretta di esistere. In questo senso anche la lingua, l’ebraico moderno, è un recentissimo vagito che in un batter d’occhio (circa un secolo) s’è trasformato in grammatica complessa (ma non temete, si parla anche inglese).

Il ritmo di Tel Aviv
Sia che abbiate un solo week end sia che restiate una o due settimane, noi vi consigliamo di lasciare per una volta da parte programmi e tour di viaggio e di affidarvi ai ritmi goduriosi della città. Prendete una stanza in uno degli hotel-grattacielo sul lungomare così potrete godervi la vista (noi consigliamo per esempio Prima Hotel, dato che rispetto agli altri è leggermente più piccolo o un appartamento in centro e affittatevi una bici, visto che Tel Aviv è piatta e tutta ciclabile.

I must di Tel Aviv
A questo punto non perdetevi:
1. Il mercato di Carmel, aperto tutti i giorni, soprattutto nella sua parte alimentare, travolgente per colori e profumi, ricco di frutta e verdura, grazie alle produzioni dei kibbutz (vedi articolo correlato)
2. La via dello shopping giovane e all’avanguardia, Sheinkin, piena anche di divertenti caffè
3. Il CCA, Centre for Contemporary Art di Tel Aviv, con giovani videoartisti internazionali che espongono
4. Il primo quartiere ebraico costruito prima della fondazione della città, romantico e pittoresco con le sue casette basse, Neve Tzedek.
5. Le vetrine della stilista Mizo (www.mizo.co.il), un mix di design locale e nipponico, con tratti spaziali e futuristici e linee essenziali e minimal.
6. Le ceramiche del collettivo di designer della galleria Chomertov, al 27 di Shabazi st., che reinterpretano molti simboli ebraici in chiave contemporanea.
7. Una passeggiata a Old Jaffa.
8. Il Dizengoff Center del 1977, primo shopping mall della città.
9. Il bellissimo Terminal 3 dell’aeroporto, esempio internazionale di architettura del futuro.
10. La bellissima passeggiata al porto nord, pavimentata in legno e piena di bar, caffè, ristorantini, tutti rigorosamente di design.
11. Il Performing Art Center del 1994, eccezionale per design e acustica.
12. La sinagoga contemporanea di Cymbalista.
13. Il Bauhaus Center, per la storia di questo stile, così presente in città e designato patrimimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2003.

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