Guida di Viaggio a Hvar:un’ armonica unione tra architetture , natura e clima

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L’isola di Hvar si trova di fronte alla costa della Dalmazia centrale. E’ un’isola rinomata in quanto possiede un fascino assai particolare, dovuto alla armonica unione tra le sue architetture, la ricchezza e varietà della sua vegetazione ed al clima mite, che la rende meta turistica durante tutto l’arco dell’anno. L’isola di Hvar ti affascinerà con il profumo di lavanda, con il mite clima mediterraneo e con il maggior numero di ore di sole annuali.

La città di Hvar, oltre alla salute e alla natura, può offrire anche la sua straordinaria eredità culturale e storica. Le mura, che risalgono a sette secoli fa, circondano la città, dominata dalla piazza cittadina, maggiore in tutta la Dalmazia, circondata dai palazzi rinascimentali e barocchi. Hvar è una preferita destinazione trendy che offre varie possibilità per il divertimento serale. Anzi, il divertimento inizia già durante le ore pomeridiane, quando alcuni bar organizzano après-beach. Prova a ballare in costume da bagno! Per gli amanti del passato, c’è la città di Stari Grad. Le piccole località come Vrboska o Jelsa ti conquisteranno con la loro calma e con il silenzio delle loro stradine strette e delle minuscole piazzette romantiche.

Punti d’interesse:
Hvar non per niente è la mete prediletta anche delle crociere assieme alla vicina Dubrovnik. Caratteristico e suggestivo anche il centro storico della cittadina di Hvar, con la bella chiesa di S.Stefano e con le sue viuzze tutte lastricate in marmo e circondate da una cinta muraria del XII secolo.


La storia dell’isola risale alla preistoria, di cosa testimoniano le scoperte dalle due grotte più importanti d’isola: La Grotta di Marco (Markova špilja) e La Grotta di Grapce (Grapceva špilja) che danno la prova d’esistenza della vita sull’isola già 6000 anni fa. La nome dell’isola è d’origine greca (Pharos) dal quale i romani hanno derivato il nome Pharia (i greci di Ionico, fondano la città di Pharos, una colonia particolarmente agraria). Dopo il crollo di Siracusa nel IV secolo a.C., l’isola viene governata prima dagli Illiri e poi dai Greci. I Croati vengono sull’isola nell’alto medioevo, mentre nel 1420 Hvar conquistano i Veneziani e l’isola rimane sotto il loro governo fino al crollo della Serenissima 1797.

Il periodo che segue è carateerizzato dal susseguirsi dei governi di Austria (1797.) e di Francia (1806.) e le loro lotte per Hvar. Nella seconda metà di XIX secolo e all’inizio di XX secolo l’isola vive una nuova prosperità dopo la nuova conquista degli Austriaci. Passata “l’epoca d’oro” dell’isola, essa nel 1918 cade di nuovo sotto la dominazione degli Italiani, che vi governano fino al 1921 quando l’isola entra a far parte del Regno SHS e poi della Repubblica Jugoslava, e alla fine dell’indipendente Repubblica croata.

Arsenal
Un arco magnifico di diametro di 10 m sotto il quale si conservava l’arma isolana. La sua costruzione comincia nel 1579 e dura fino al 1611. Nel 1612 sopra l’Arsenale viene costruito il più antico teatro municipale dell’Europa.

Il palazzo di Petar Hektorović
Il palazzo la cui costruzione è cominciata nel 1463 e mai finita, rappresenta uno dei più begli edifici di Hvar fatti in stile gotico-rinascimentale.

I resti della città antica di Pharos
Stari Grad è la città più antica dell’isola di Hvar nella quale si possoo vedere i resti dell’antica Paharos, fondata dai Greci nel 385 a.C.

Tvrđava (“Fortezza”)
Tvrđava si trova a Šućuraj, piccola località dell’isola di Hvar. Viene costruita nel 1613, durante le guerre tra Venezia e i Turchi.

Il convento Francescano
Costruito nel 1465, il convento era l’ospizio di marinai. Davanti l’altare maggiore è seppellito il poeta Hanibal Lucic chi ha scritto “Robinja” (“La Schiava”), il primo dramma croato. Attualmente il convento ospita una collezione artistica composta dei dipinti, manoscritti, delle moneta antiche nonché un lapidario.

Non mancate di visitare anche la Cattedrale di San Stefano, la Chiesa di San Antonio, la grotta di Grapče…

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