Salone del mobile: Milano da oggi e fino al 17 aprile è capitale del design

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La parola d’ordine è next, tendenze, modi di essere e di abitare gli spazi. Per 6 giorni dal 12 al 17 aprile Milano (l’apertura al pubblico e’ solo domenica 17) diventa la capitale del design con il Salone del Mobile. Un appuntamento internazionale che raduna i grandi nomi dell’interior design. Intanto Milano accoglie creativi, archistar e grandi nomi dell’arredamento, che presentano le nuove collezioni sul parterre milanese a Milano Rho Fiera e i visitatori del salone con un ricco carnet di eventi collaterali .

Non solo Fiera
Per il Salone anche Monte Napoleone diventa un museo all’aperto. Dal tavolino Snake di Carlo Contin, che ricorda un po’ le ninfee di Monet, alla poltrona fatta con uno scheletro di tubi idraulici di Lorenzo Damiani: esempi di oggetti e designer che ‘ce l’hanno fatta’ e che partendo dal padiglione Satellite al Salone del mobile, dedicato tradizionalmente ai giovani creativi, sono arrivati a produrre con aziende importanti.
Una trentina di questi oggetti, alcuni diventati prodotti di successo, altri premiati con riconoscimenti prestigiosi o entrati nei piu’ importanti musei di design, entrano nella mostra che fa cornice al salone di Fieramilano.

Ospiti famosi
Anche l’archistar di fama internazionale Richard Meyer è a Milano e dimostra che il cemento si può modellare come fosse carta. Nel chiostro dell’università statale che dall’11 al 23 aprile ospiterà per il salone del mobile la rassegna ‘Mutant architecture & design’ l’archistar americana presenta una istallazione che si scopre essere i calcestruzzo solo dopo averla toccata. Da lontano, per la plasticità delle forme e il suo candore brillante, la composizione ‘Mutated panels’ pare un gigante origami. Meier ha realizzato a Roma il cubo di cristallo che contiene l’Ara Pacis,diventato un nuovo punto di riferimento per eventi e mostre, e l’avveniristica chiesa giubilare di Dives in misericordia.

Patricia Urquiola
Presente a Milano anche una delle designer più contese del momento: Patricia Urquiola, definita una delle 28 designer più brave del mondo. Spagnola, da 25 anni vive e lavora a Milano dove ha uno studio che raduna un gruppo di giovani architetti e da cui escono progetti innovativi molti destinati agli alberghi sparsi in tutto il mondo. E ‘ firmato Urquiola il progetto del Nuovo Mandarin Oriental hotel a Barcellona nel centralissimo Passeig De Garcia, un vecchio palazzo che una volta ospitava il banco Hispano Americano (www.mandarinoriental.com). All’interno anche una spa che segue rigorosamente I principi dell’antica medicina cinese.

Il Fuori Salone
Tra gli eventi Fuori salone uno dei grandi nomi del design danese Fritz Hansen che presenta un divano firmato da Jaime Hayon, un giovane designer spagnolo che progettato gli interni total white e cristalli del ristorante la Terrazza del Casino a Madrid che ha una cucina d’avanguardia grazie al cuoco Paco Roncero. Uno degli ultimi lavori di Hayon riguarda il centro informazioni del Groninger Museum, che ha riaperto I battenti a dicembre scorso, dove nelle sale c’è un gioco di sospensioni luminose di grande effetto. Anche l’ospitalità guarda al design. Per conoscere gli alberghi con i migliori design e dalle forme d’avanguardia c’è un sito www.designhotels.com che accoglie gli indirizzi di 140 hotel sparsi nel mondo, molti ovviamente sono di lusso ma alcuni hanno anche listini accessibili.

I trend degli hotel
Per gli alberghi l’ultimo imperativo è quello di essere sempre più intimi e sempre più a dimensione di incontro – sintetizzano design e architetti – hotel che consentano anche di lavorare come se si fosse nel proprio studio o nel salotto di casa. E i mobili seguono sempre più la nuova tendenza. non sono più solo arredo ma elementi di aggregazione. Cambiano anche i sofa dove trovarsi insieme con l’ipad o con un drink insieme agli altri. Nasce anche un nome nuovo coniato e traslato dall’inglese il ‘sofalise’. Spazi sempre più aggreganti nelle case e fuori con alberghi, aeroporti, terminal all’insegna del design e del techno compatibile. Perchè l’accoglienza ha ormai un nuovo biglietto da visita e deve fare sempre più tendenza.

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