Trenta opere dell’artista Candida Ferrari in mostra alla Varart di Firenze, a partire dal 17 giugno, nella rassegna intitolata La luce della leggerezza.
Si tratta di vere e proprie “installazioni” bidimensionali a muro, posizionate a terra o appese al soffitto, realizzate in plexiglas, plastiche, carte speciali (metallizzate e acetati) che, opportunamente trattate col colore – di preferenza rosso, argento ed oro – o con il nero catrame, si aggregano, accostandosi e sovrapponendosi.
Così questi materiali “leggeri” assorbono la luce che si offre come ulteriore materiale fondante l’opera della Ferrari.
Le composizioni cromatiche
La luce crea intense composizioni cromatiche a seconda della sua incidenza, rendendo questi fogli di carte e di plastiche, e quei plexiglass, tanto leggeri da trasformarli in campi trasparenti, cangianti e complessi.
Se nella realtà è la luce che avvolge e penetra i materiali, qui, nella costruzione artistica, pare quasi che quella provenga proprio da quei materiali: è appunto “la luce della leggerezza”.
Allo stesso tempo, quelle superfici lucide e libere, quelle colonne che scendono dall’alto hanno in sé la possibilità del movimento il quale acquista ancor più consistenza proprio da come la luce guizza e scivola su e tra di essi.
Il catalogo della mostra include un testo di Giorgio Bonomi e uno di Luciano Caramel, inedito, scritto nel 1992 ma oggi più che mai attuale.
La mostra sarà aperta dal 17 giugno al 30 settembre 2011.
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