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Polinesia Francese: guida pratica

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La Polinesia Francese si trova molto lontano dall’Italia come un piccolo grande paradiso perduto ancora oggi concesso a pochi. Il costo elevato e la vita cara in loco avvicinano quasi esclusivamente coppie in luna di miele o chi ha pochi problemi economici soprattutto se il punto di partenza è proprio dal Belpaese. Essendo stata sotto l’influenza francese per molto tempo, infatti, proprio da tale luogo non di rado è possibile risparmiare qualcosa e quindi potete sempre provare a cercare un biglietto dalla terra dei nostri cugini d’Oltralpe. Si trova comunque a ben 17.700 chilometri da noi e vanta 118 isole che spiccano dall’Oceano Pacifico. La superficie è analoga a quella dell’Europa e sono raggruppate in cinque arcipelaghi: Società, Tuamotu, Gambier, Marchesi, Australi. Ognuno ha una propria caratteristica differente quanto affascinante.

In Polinesia troverete un clima prettamente tropicale con una stagione calda che va da dicembre a marzo e una più fresca, da giugno a settembre. Tuttavia non aspettatevi grandi differenze stagionali e per quasi tutto l’anno si sta veramente bene, nonostante il caldo umido dell’estate australe. Come è facile immaginare la vegetazione è lussureggiante e in particolare se la vostra partenza riguarda il periodo caldo noterete una esplosione di fiori colorati e profumati. Davanti ai vostri occhi osserverete quindi il tipico fiore di tiare, il gelsomino, la gardenia, l’ibisco o moltissime altre varietà vegetali.

 

Le lingue ufficiali sono quella tahitiana e il francese, tuttavia non preoccupatevi se non conoscete i due idiomi perchè soprattutto nelle isole turistiche l’inglese è piuttosto conosciuto. I polinesiani sono fieri della loro terra e non è difficile essere d’accordo; inoltre, condividono con gli altri la loro gioia di vivere a cominciare dalla danza e dalla musica.Ecco perchè già appena arrivati all’aeroporto internazionale di Tahiti verrete accolti dal delizioso suono dell’ukulele e subito vi sarà messa al collo una tipica collana di fiori locali. Questa usanza mostra il meglio dell’ospitalità locale e desidererete ardentemente, osservando le meraviglie circostanti, di non tornare più a casa.

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