Polinesia: le isole Tuamotu

di Francesca Spanò Commenta

 

Il più grande arcipelago della Polinesia Francese prende il nome di Tuamotu con ben 76 atolli incredibilmente perfetti e detti “isole basse” per la loro particolare conformazione. Tra palme da cocco con i rami mossi dal soffio degli Alisei è possibile trovare pace e relax con il mare e l’azzurro del cielo  che magicamente si confondono. Da queste parti è praticamente d’obbligo praticare almeno lo snorkeling, grazie alla presenza di una ricchissima fauna marina che comprende, tra gli altri, pesci pelagici, mante, squali martello, barracuda e via continuando. Quattro però sono le sue perle negli ultimi anni sempre più frequentare turisticamente. Vediamo di quali parliamo:

  • Rangiroa: è famosa per i pesci coloratissimi che si incontrano soprattutto nei pass di “Avatoru” e “Tiputa” e riguarda il più vasto atollo del Pacifico del Sud. Si trova ad un’ora di volo da Tahiti e comprende un vero e proprio acquario naturale. Le emozioni che proverete scoprendono il mare le porterete per sempre nel cuore.
  • Manihi, l’isola delle perle: La laguna di Manihi vanta acque calde e trasparenti e qui si trovano molte fermes perlieres. Da queste parti potrete andare alla scoperta dei segreti di un’ostrica dalle grandi virtù e magari acquistare qualche splendido monile o una perla da fare poi montare in Italia.
  • Fakarava: le sue acque sono così cristalline che i giochi di luce che si creano sembrano quasi irreali.Si tratta del secondo atollo per dimensioni della Polinesia Francese e vanta moltissimi siti del tutto inviolati e selvaggi. Ricchissima poi la fauna lagunare e pelagica. E’ nota per la sua sabbia rosata e per i tantissimi motu intorno, molti dei quali oggi ospitano fermes perlières, laboratori per la coltivazione della perla nera. Qui è quindi possibile scoprire i segreti di questo splendido gioiello di mare.
  • Tikehau: sabbia rosa e bianca riguardano una laguna turchese. Tikehau invita al relax totale. Bellissime le passeggiate a piedi nel villaggio di Tuherahera e da non perdere anche le colonie di uccelli che nidificano sui motu. Uno spettacolo incomparabile che fa sobbalzare il cuore.

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