Tuscania, dalle necropoli ai set cinematografici

di Giulia T Commenta


Tuscania, nella Tuscia viterbese, è una cittadina che sorge su sette promontori di roccia tufacea: è stata scelta da moltissimi registi come set per grandi pellicole cinematografiche, come Othello di Orson Welles e Uccellacci e Uccellini di Pier Paolo Pasolini. Un non luogo sospeso nel tempo, a cavallo tra secoli di storia che hanno scavato un solco profondo, incancellabile: lo storico Tito Annio Lusco racconta che Tuscania venne fondata dal figlio di Enea, Ascanio, sul luogo del ritrovamento di dodici cuccioli di cane.

Sul territorio sono disseminate numerose necropoli risalenti all’età etrusca. La necropoli più nota è quella della Madonna dell’Olivo, nelle vicinanze sorge la necropoli dell’Ara del Tufo e di Carcarello, dove è presente il monumentale sepolcro della famiglia etrusca dei Vipinana: sono undici le necropoli maggiori che è possibile visitare, tutte perfettamente conservate e richhe di ritrovamenti archeologici di grande valore.

Ma Tuscania è anche simbolo di splendore rinascimentale e medioevale: vi si possono trovare infatti il Castello del Rivellino, mura medioevali merlate che circondano la città ed una torre, detta di Lavello. Tra gli edifici religiosi di maggiore interesse si segnalano il Duomo di san Giacomo risalente al 1500 circa, la Chiesa di Santa Maria del Riposo con affreschi cinquecenteschi e la Chiesa di Santa Maria Maggiore la cui facciata è finemente decorata con archetti e portali.

La Chiesa di San Pietro sorge sull’omonimo colle già probabile sede dell’acropoli etrusca: maestoso il rosone cosmatesco omaggio alla Santa Trinità e la cripta sostenuta da ventotto colonne. Imperdibile la Fontana delle Sette Cannelle, detta anche Fonte del Butinale, è la più antica della città: risale all’epoca etrusco – romana. Infine, un accenno agli edifici rinascimentali: Palazzo Donnini, Palazzo Pocci, Palazzo Brunacci-Consalvi  e Palazzo Giannotti.

Preferite esplorare il verde che circonda la città? Nessun problema: Tuscania possiede una riserva naturale protetta di circa 1.900 ettari, all’interno della quale si possono trovare flora e fauna tipiche della Maremma Laziale.

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