Viaggi di lavoro e affari: dopo il boom arriva il calo

di Francesca Spanò Commenta

 

I viaggi d’affari hanno subito un incremento nell’ultimo anno ed infatti il 2011 si chiuderà con un più due per cento che però non permette di restare allegri, perchè dopo il boom è già partito un calo vertiginoso. Sarà stata la crisi economica che non molla ma settembre e ottobre in questo senso non stanno andando bene. Il dato è stato confermato nel corso della edizione del BizTravel Forum 2011, organizzato da Uvet American Express. Il motivo dell’incontro riguardava, più o meno, il diretto confronto fra  i responsabili aziendali della mobilita’ con gli operatori del settore viaggi d’affari e turismo.

A prendere la parola, in questo senso, è stato  Luca Patane’, Presidente del gruppo Uvet il quale con i numeri alla mano ha detto: “Il 2011 e’ stato un buon anno. Ci aspettavamo una crescita dei viaggi d’affari intorno al 4,5% ma il terremoto e il disastro nucleare di Fukushima e la ‘primavera’ nordafricana hanno inciso piu’ dell’1% sul mercato dei viaggi d’affari”. A tal proposito, sembra che il terzo trimestre sia andato meglio facendo registrare un +0,6% rispetto allo stesso periodo del 2010.

 

Le imprese stanno muovendo meno personale in Italia, ma in compenso per questioni lavorative le cose sono differenti per l’estero. Pochi viaggi pure verso gli altri Paesi membri dell’Ue.Si moltiplicano ancora le trasferte aeree internazionali (+7,1%, soprattutto verso i Bric) e al tempo stesso si fa piu’ ricorso al treno (+0,8%), grazie all’Alta Velocita’. Cambiamenti in positivo, poi, pure per i pernottamenti alberghieri. Se la situazione politico-economica non è chiara e in totale fermento, in verità le aziende non sanno come muoversi e al momento limitano gli spostamenti dei dipendenti che richiedono un budget eccessivo. Per questo la tendenza è cambiata e come fanno sapere dallo stesso istituto: “Nell’ultima parte del 2011 il trend non sara’ cosi’ positivo come quello visto in precedenza e la prima parte del 2012 non dovrebbe vedere una ripresa per il settore”.

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