Ponte primo novembre 2011 in Toscana al Relais Laticastelli di Rapolano Terme

di Giulia F Commenta

Se non avete ancora deciso dove passare il ponte del primo novembre, che quest’anno sarà pittosto lungo dato che capita di martedì, possiamo consigliarvi un tuffo nel cuore della Toscana, a confine tra la Val di Chiana e il Chianti in quel distretto noto come le Crete Senesi. Siamo a Rapolano Terme, dove l’incantevole Relais Laticastelli offre una promozione allettante per quattro notti in camera classic o deluxe a 320 euro per persona (60 euro di maggiorazione per la deluxe) con pranzo e cerna gourmet.

Questo hotel vicino Siena risiede in una località di bellezza rara e valore storico inestimabile ed è la testimonianza di secoli di storia: antico borgo ora albergo avvolto dal verde dei boschi ed in collina, offre un panorama di straordinaria bellezza in un paesaggio incantevole. La struttura ricettiva è il frutto di un sapiente restauro che ha riportato all’antico splendore un’antica fortezza del 1200 mantenendo inalterato tutto il suo fascino e la sua bellezza. Laticastelli non è il solito albergo ma un vero e proprio micro-villaggio con uno stile inconfondibile dove il rustico, le antiche tradizioni e la genuinità incontrano la tecnologia ed il comfort, luogo ideale per un una vacanza in Toscana.

Laticastelli, fu originariamente un castello costruito all’inizio del XII sec. Con Armaiolo faceva parte di una serie di forti periferiche aventi il compito di proteggere Siena da sud. La posizione fu inizialmente scelta come un accampamento per i romani che viaggiavano da Siena fino ai bagni termali. Nelle antiche mappe, la via principale per Siena correva lungo il fiume Ombrone.

Durante i secoli Siena lottò e vinse, varie battaglie contro Firenze e quando Siena fu definitivamente sconfitta, in segno di vendetta i fiorentini distrussero tutte le fortificazioni che proteggevano la città tra le quali Laticastelli. Secoli più tardi fu ricostruito come una fattoria, parte di una estesa proprietà di circa mille ettari, con i propri vigneti, campi coltivati, oliveti, mulini e bestiame. La proprietà prosperò economicamente, fu così che si trasformò in un piccolo borgo con il proprio governo locale.

Questa evoluzione la si può notare chiaramente nei differenti edifici, dalla distruzione fino alla Sala Comunale. Con il passare degli anni, i proprietari vendettero la maggior parte degli appezzamenti terrieri fino a quando non fu abbandonata per più di vent’anni, prima che ricominciasse la sua ricostruzione. Lati, nel nome Laticastelli, si riferisce all’ampia vista che si ha di tutto il paesaggio circostante al borgo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>