Botti di Capodanno: divieto di spararli a Torino, Milano, Venezia, Bari e Palermo

di Francesca Spanò Commenta

Vi diciamo la verità: noi ci troviamo a Palermo e i botti di Capodanno, almeno quelli di “prova” vengono sparati regolarmente da ragazzini e adulti che trovano adrenalinico “uccidere” il 2011 in attesa di un periodo di grande incertezza ma che si spera comunque sia migliore. Eppure il sindaco Diego Cammarata ha recentemente firmato una ordinanza che prevede multe fino a cinquecento euro per chi verrà sorpreso a sparare qualunque tipo di fuoco artificiale, peggio se un vero e proprio ordigno come quelli che spesso si vedono in questi giorni. Soddisfatto il Codacons che ha, invece, diffidato i sindaci dei comuni siciliani che non hanno fermato questa pratica che più che divertente rischia di essere più che altro rischiosa. Per cui stasera le cose potrebbero cambiare.

Il divieto poi non ha risparmiato nemmeno Milano, Torino, Bari e Venezia per una notte di San Silvestro senza fuochi scoppiettanti ma vissuto di sicuro con altrettanta voglia di fare festa. In linea di massima lo stop scatta dalle 20 fino al primo gennaio 2012 ed infatti si spera che almeno da quell’ora il silenzio in tal senso regni sovrano anche per non terrorizzare a morte, come ogni volta, gli animali. Si calcola che ogni anno ne muoiano di crepacuore tantissimi.

 

Insomma, finalmente, ci si avvia verso un cambiamento reale e un maggior rispetto per l’ambiente e la natura e questo non può che fare piacere a tutti o quasi. Nel capoluogo lombardo che nei giorni scorsi ha superato la soglia di PM10 per sette giorni consecutivi, giunta e sindaco non hanno potuto fare altro che intervenire con una ordinanza contro lo smog e oltre a fermare i veicoli più inquinanti si è deciso di unire l’utile al dilettevole e di vietare pure i fuochi d’artificio. Grandi abbuffate, giochi a carte e spettacoli in piazza. Poche sono le persone che hanno scelto i Veglioni ormai un pò datati e in tempi di crisi estremamente cari, ma il desiderio comune è unico: che arrivi davvero un periodo di serenità.

 

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