Friuli Venezia Giulia: un souvenir da comprare

di Francesca Spanò Commenta

Una vacanza in Italia senza allontanarsi molto ma con la consapevolezza che al ritorno si porteranno ad amici e parenti magari quei ricordini che a Natale non abbiamo avuto il tempo di distribuire. Si ma non o classici souvenir, meglio qualche prodotto tipico locale da poter utilizzare o gustare a seconda delle occasioni.

  • se vi recata a Maniago, un comune in provincia di Pordenone, scoprirete che è famoso in tutto il mondo per la sua produzione di coltelli. L’origine di tale usanza risale addirittura al Medioevo e non si è mai perduta. La prima fabbrica in tal senso è stata costruita nel 1907 e oggi ha chiuso dando spazio al Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie. Le tecniche artigianali e i segreti di tale mestiere potrete ritrovarli facilmente in tale luogo.
  • Il prosciutto di Sauris Igp è tra le eccellenze gastronomiche della Carnia. Si lavora esclusivamente nel territorio del comune di Sauris con caratteristiche climatiche particolari. Il prosciutto si ottiene dopo un particolare processo di affumicatura e con la tradizionale bruciature del legno di faggio.
  • la produzione tessile qui è veramente superba e tutt’ora si possono acquistare tessuti realizzati a telaio, secondo metodi tradizionali. Bello in questo senso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Tolmezzo, dove si racconta molto attraverso antichi esemplari di tale peculiarità locale.
  • i sapori friulani si distinguono e non manca il sidro, una bevanda a basso grado alcolico che si ottiene  dalla fermentazione del succo di mela.Il profumo è delicato e il colore è giallo paglierino. Non dimenticate di provare quindi il Moscat che utilizza dodici tipi diversi di mele.

Se vi trovate in Friuli Venezia Giulia e in particolare dalle parti di Val Montanaia, non scordate il Campanile, che è il vero simbolo delle Dolomiti. Si tratta di un monolite che richiama moltissimo turismo in loco da tutto il mondo. Si trova al centro dell’omonima valle e nel Comprensorio della Val Cimoliana.

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