I baobab di Zanzibar: lo spettacolo della natura

di Francesca Spanò Commenta

Sono giganteschi e ovviamente bellissimi da vedere, i baobab di di Zanzibar che ogni volta sorprendono i visitatori che giungono sull’isola, anche se sono già passati da queste parti in passato. In generale tale albero fa parte dell’ambiente tipico di gran parte dell’Africa, ma è soprattutto qui che al tramonto fa da magico sfondo ai colori infuocati regalati dal sole. La suggestione è assicurata e la gioia di aver scelto un viaggio del genere pure. Al calar della sera, in particolare, l’aspetto appare grottesco e i rami sembrano gigantesche braccia che vogliono stringere il turista che ha preferito la Tanzania al resto del mondo. Pensate che solo dopo un secolo la circonferenza del tronco raggiunge i 10 metri e con il trascorrere del tempo la cifra può sensibilmente aumentare.

Il baobab si adatta al meglio nei territori semiaridi, quindi in particolare nella costa dello Zanzibar ed è diffuso pure verso est, persino in Australia. Qui è noto con il nome di albero bottiglia. Produce un legno ricco di fibre e molto poroso che marcisce con facilità. Ecco perchè non di rado, durante le piogge, si nota un tronco vuoto che si riempie di acqua.  Questo spesso può contenere pure mille litri di prezioso liquido e diventa una fondamentale riserva idrica. L’albero quindi sopravvive pure durante i lunghi periodi di siccità. Ecco perchè sono considerate specie vegetali che danno la vita.

Il baobab può avere molti utilizzi. I suoi baccelli ad esempio, simili  alla zucca vengono usati come boccali per l’acqua, i semi e la polpa sono carichi di vitamina C e la bevanda prodotta è particolarmente rinvigorente. Le foglie più giovani vengono usate in medicina e la corteccia è una interessante fonte di fibre.  La forma dell’albero, invece, ha dato vita a molte leggende, anche sinistre. La credenza popolare, però più particolare era quella di piantare due baobab vicino ai morti famosi. Questi con il tempo crescevano e diventavano uno solo, racchiudendo magicamente la tomba.

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