Un giro turistico ai “Quattro canti” di Palermo

di Francesca Spanò Commenta

Meravigliosa Palermo, di insospettabile bellezza per il visitatore che giunge per la prima volta, rivela a poco a poco le sue peculiarità architettoniche mentre regala sin da subito un paradiso paesaggistico per gli occhi.Il nostro giro di oggi si ferma ad osservare i “Quattro Canti”, il nome più noto con il quale viene ricordata Piazza Vigliena. Dalla curiosa forma ottagonale si trova tra la via Maqueda e il Cassaro, oggi rappresentato principalmente dal Corso Vittorio Emanuele . Qualcuno ricorda la zona anche come Teatro del Sole visto che durante la giornata c’è sempre almeno una porzione illuminata. I prospetti in questione a sottolineare l’incrocio risalgono al Seicento e sono sormontati da stemmi in marmo bianco reale senatorio e viceregio e sono realizzati su inserimenti figurativi che si innalzano verso il ciele. Al piano inferiore ci sono i fiumi della città antica che erano Oreto, Kemonia, Pannaria e Papireto. Subito dopo in stile dorico ecco le quattro stagioni rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco. Ancora in stile ionico Carlo V, Filippo III e Filippo IV. Nella parte superiore, infine, le quattro Sante protettrici di Palermo: Agata, Ninfa, Oliva e Cristina. Questo prima del 1624 perchè successivamente Santa Rosalia salvò la città dalla peste e ne divenne l’icona indiscussa.

Si dice anche che da queste parti non fossero rare nell’antichità oltre che le feste pure le esecuzioni capitali. Un giro del centro storico di Palermo, ovviamente, non può non comprendere questa zona magari partendo dal Teatro Politeama. Il nostro tour recente in città ha previsto la partenza proprio da qui, per poi proseguire verso il vicinissimo Teatro Massimo e Via Libertà, il quartiere universitario, via Maqueda, i Quattro Canti con la Chiesa di San Salvatore, Piazza della Vergogna, Ballarò.

 

Ancora abbiamo dato una occhiata allo splendido esempio di barocco siciliano di Casa Professa, il mercato di Ballarò, fino ad arrivare alla Cattedrale e a Palazzo dei Normanni. Tra l’altro proprio da qui la notte tra il 14 e il 15 luglio parte il carro con la “Santuzza”, Santa Rosalia che i palermitani festeggiano con tanto fervore.


 

 

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