Mali, colpo di Stato: tensioni e rivoluzione in corso

di Francesca Spanò Commenta

 

Le notizie sono ancora piuttosto confuse ma sembra che i militari golpisti abbiano preso il controllo della presidenza a Bamako, capitale del Mali. In questo modo si consuma un colpo di stato in una zona dove da tempo erano forti le tensioni ed erano iniziati aspri scontri con la guardia presidenziale. Adesso sembra che alcuni ministri siano finiti dietro le sbatte e le principali personalità del regime hanno chiuso un importante capitolo della loro carriera, probabilmente in modo definitivo. In manette tutti coloro che erano vicini al  presidente Amadou Toumani Tourè e il clima è di coprifuoco.

In Mali, in tv è stato annunciato il cambiamento e la sospensione della costituzione con la relativa presa di potere.  Il portavoce, il tenente Amadou Konarè, ha confermato di essersi mosso in questo senso per via dell'”incapacità” del regime del presidente Amadou Toumani Tourè. Nel frattempo i disordini in Mali sono tenuti sotto controllo dall’amministrazione Usa di Obama ed, infatti, come ha confermato un portavoce del Dipartimento degli Stati Uniti, Victoria Nuland, la situazione è “poco chiara e si sta sviluppando rapidamente”.

La stessa ha ribadito che sono stati interrotti i segnali di radio e tv e i soldati hanno circondato il palazzo presidenziale. Trascorse solo poche ore dall’irruzione nel palazzo del potere, a quanto pare dei giovani che facevano parte delle reclute hanno iniziato una protesta in una base nel nord del Paese. Un vero problema che bisognerebbe affrontare con il dialogo, visto che la violenza ha portato solo morti e pochi cambiamenti reali. Intanto l’ambasciata Usa ha parlato di possibili manifestazioni nella capitale Bamako per una situazione di totale rivoluzione in continuo cambiamento. Una zona calda il Mali lo è da tempo e prima o poi un evento del genere bisognava aspettarselo, ma adesso è complesso capire in quale direzione stanno andando le cose, visto che gli eventi i modificano piuttosto velocemente.

 

Photo Credit: Martegani

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