Estate 2012: in vacanza con la propria auto per gli italiani

di Francesca Spanò Commenta

 

Gli italiani non rinunciano ad uscire almeno per il weekend, in questa torrida estate del 2012 e, anche chi parte per qualche giorno in più, non ha dubbi: preferisce l’auto. Una ricerca Quixa conferma tale tendenza e ne spiega i motivi. le quattro ruote che garantiscono di rimanere imbottigliati per ore nel traffico, sono amate e odiate, ma per spostarsi durante le ferie non ci sono storie. Questo, ovviamente, se non si devono raggiungere mete troppo lontane.

I dati sono emersi al termine dello studio a tema dal titolo “Stetoscopio – Il sentire degli assicurati italiani”, promosso dalla compagnia online Quixa e condotto da MPS Marketing Problem Solving. Sui lunghi tragitti, sono molti i motivi che portano alla scelta dell’auto. Nell’83 per cento dei casi, viene considerata una scelta di indipendenza, anche se ha i suoi costi. Per il 72 per cento, così è più facile trasportare bagagli pesanti senza rischiare di pagare tasse aggiuntive. Tutti però non nascondono di avere qualche paura per i rischi che, volenti o nolenti, si corrono su strada.

Caldo e code in autostrada sono quindi all’ordine del giorno, soprattutto adesso che l’esodo estivo nei weekend è scattato. Con l’auto ci si muove in maniera indipendente, si seguono itinerari personalizzati o improvvisati e si può trasportare quello che ci vuole. Chi vuole rientrare nel proprio Paese di origine, poi, sa che può trasportare al ritorno molti prodotti locali e acquistare qualcosa di tipico sapendo poi che può metterlo nel bagagliaio. Il percorso è diretto senza cambi e si può scegliere liberamente la data di rientro e di partenza, permettendosi anche di cambiare idea. Nei weekend estivi, poi, ci sono pure i turisti che mancano solo qualche giorno da casa o qualche ora, ma non vogliono restare ad aspettare i mezzi pubblici. Ci sono ancora coloro che sono obbligati a sceglierla per vari motivi, ma non amano l’auto, ma non è la regola. Parlando ancora di percentuali, l’84 per cento delle persone preferisce non usare una vettura all’estero perché è considerata una potenziale fonte di problemi, di fronte ad eventuali imprevisti.

 

 

 

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