Itinerari natura in Marocco: ecco quali percorsi seguire

di Francesca Spanò Commenta

I percorsi a tema in Marocco non mancano, mostrando un Paese che può accontentare praticamente qualunque esigenza. Va bene per chi ama gli itinerari storici, per chi cerca il relax dell’hammam o l’eleganza dei riad, per chi vuole scoprirne la temperatura mite o semplicemente non desidera spostarsi troppo dall’Italia. Con i tour a tema che si possono prevedere, poi, si possono scoprire angoli non ancora raggiunti dal grande turismo di massa. Scopriamone alcuni, legati principalmente al Medio Atlante e al Litorale Atlantico.

LA STRADA DEI CEDRI

Va da Fès o da Meknès, fino ad arrivare più a sud nel cuore del Marocco a Khénifra, si può fare un’escursione giornaliera sulla Strada dei Cedri. Un giro attraverso gli alberi centenari che conducono lungo sentieri ombreggiati tra fauna numerosa e simpatiche bertucce che si avvicinano incuriosite ai visitatori. Si giunge al borgo d’Ifrane, soprannominata “la piccola Svizzera marocchina” per i tetti spioventi delle sue case, prima di fare tappa ad Azrou, dove si può imboccare la strada che porta verso Khénifra, passando per le sorgenti di acqua dolce e salata del grande fiume Oum er Rbia, arroccate sul Medio Atlante.

 

LA STRADA DELL’ARGAN

E’ un albero che ha tantissime proprietà e, per preservarlo, il Marocco ha creato la Riserva della Biosfera dell’Argan approvata dall’UNESCO. Questa riserva viene inserita in un triangolo la cui base è rappresentata dal litorale Atlantico tra Essaouira e Ifni, con Agadir al centro. Da qui partono diversi itinerari.

 

LA STRADA DELLE ROSE –  Da aprile a giugno, lo spettacolo è assicurato. Si trova nei dintorni di Ouarzazate. Si parte da  Kelâat M’Gouna, capitale della rosa marocchina e si risale fino a Tourbist e Boutaghar, tra oasi fiorite e palmeti ombreggiati. Ogni anno a maggio, viene celebrato il Festival delle Rose.

LA STRADA DEI MANDORLI – meglio giungere tra gennaio e febbraio. In questo periodo, la trada che collega Agadir a Tafraoute, autentica cittadina berbera, diventa un vero spettacolo grazie a una distesa di mandorli in fiore tra immense lastre di granito rosa, valli sperdute tra colli vertiginosi, villaggi e granai collettivi. L’occasione è quindi perfetta per festeggiare il Festival dei Mandorli.

 

 

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