Sicilia, Palermo: visitando il Teatro Biondo

di Francesca Spanò Commenta

 

Il Teatro Biondo a Palermo, mi riporta in mente molti ricordi della mia adolescenza e prima giovinezza, quando non mi perdevo uno spettacolo o concerto organizzato in quel di via Roma, la strada principale sulla quale sorge la struttura storica.E’ stato costruito nell’ottobre del 1903 e da cento anni, per il capoluogo siciliano, resta il teatro di prosa per eccellenza. Attualmente è sede del Teatro stabile palermitano. Fu importante in un periodo di grande fioritura economica e culturale per la città, quella dei Florio e ancora oggi vive, stagione dopo stagione, un ruolo di protagonista nel settore dello spettacolo locale.

Il Teatro nacque da una idea dell’avvocato Andrea Biondo che era appassionato del genere e il progetto fu affidato all’ingegnere Nicolò Mineo. Quest’ultimo regalò alla facciata esterna una connotazione tipica ottocentesca e all’interno, invece, offrì molte soluzioni differenti. Dal decorativo al tecnologico, non mancava praticamente nulla per l’epoca. La produzione fu quasi interamente locale e furono coinvolti nella lavorazione pittori, maestri artigiani, decoratori e stuccatori. Le parti strutturali più importanti furono realizzate dalla Fonderia Oretea e tutt’ora al piano terra si trovano il bar e il foyer rettangolare, con due colonne di marmo rosso. Ci si avvia in questo modo, verso la sala degli spettacoli e il vasto loggione. Il tutto con una atmosfera art nouveau che sembra riportare direttamente all’epoca della costruzione.

Al Teatro Biondo, i decori floreali non mancano, mentre all’interno può contenere fino a 950 spettatori.Di questi 525 vanno in platea, 162 nei palchi e 263 nell’anfiteatro. All’ingresso secondario del Teatro all’inizio si fermavano le carrozze e da qui si accede allo scalone d’onore in marmo bianco di Carrara, giallo di Segesta e rosso di Castellammare. La volta è ricca di stucchi e prima dell’inizio dello spettacolo, l’ospite ha già scoperto un mondo artisticamente pregevole. Se un tempo era nato un pò come salone delle feste, all’interno del teatro oggi gli spettacoli sono continui.

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