Il Museo di storia Naturale di Londra: a qualcuno fa paura

di Francesca Spanò Commenta

 

Prima di chiedervi perché, dovreste vedere il suo profilo di notte e, tra l’altro, valutare in questo modo il vostro stato di coraggio. Si perché il Museo di Storia Naturale di Londra a molti fa paura. Ha una struttura gotica che a certe ore sembra produrre quasi figure inquietanti che si allungano sul visitatore. In più, le grandi sale anche di giorno  sono molto silenziose e al suo interno racchiude fossili e scheletri interessantissimi, che però i film ci hanno insegnato che nella nostra fantasia al crepuscolo potrebbero prendere vita. Ovviamente è solo una suggestione, ma coglie moltissimi visitatori che, invece, quando c’è il sole affollano le sue stanze.

Il tempio della biologia e dell’evoluzionismo, tuttavia, è tranquillissimo a qualunque ora e, anzi, quando arriva la sera è probabilmente ancora più facile accorgersi della cura del dettaglio di fossili che sono fondamentali non solo per chi studia il genere, ma per quanti vogliono capirci di più sul nostro passato e su ciò che ha da sempre abitato il Pianeta Blu. I supporti multimediali sono alla’avanguardia, mentre le notizie sono super aggiornate e mostrano curiosità su ogni aspetto della vita sulla Terra. L’emozione più grande la riserva, probabilmente, l’enorme dinosauro che si trova nel locale più grande e sfido chiunque a restare impassibile. Non è necessario aver visto Jurassic Park, per immaginare con un brivido lungo la schiena che possa animarsi da un momento all’altro. Del resto, un tempo è stato vivo ed un terribile predatore.

Bellissimi gli uccelli e le balene, tutte quasi addormentate e senza più quell'”involucro” originale che era il loro corpo. Certo, tutte fantasia già messe in pratica in film come Una notte al Museo, in una Londra magica che riesce sempre a lasciare senza fiato. Non si può rimanere indifferenti, anche di fronte a questa installazione e non è possibile non cominciare a sognare di trovarsi in una realtà parallela dove bisogna difendersi da una natura ancora fin troppo ingestibile.

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