Zanzibar, dove andare?

di Francesca Spanò Commenta

 

Zanzibar, un angolo di paradiso davvero, ma se non volete solo rimanere al sole sulla vostra spiaggia di riferimento girarla il più possibile potrebbe essere una buona idea, per poter dire al ritorno di conoscerla. In linea generale, l’isola più grande e importante dell’arcipelago è Unguja tra basse barriere coralline, separate da terra dal canale di Zanzibar.  Stone Town, si trova sulla costa occidentale ed è considerata magnetica e affascinante. Stretti vicoli che nascondono scorci da fotografare, dimore ottocentesche e bazar. Da qui inoltre è più facile spostarsi verso altre zone dell’isola.

Se amate le spezie e volete scoprire ogni segreto sulla loro preparazione è nella zona occidentale di Unguja che dovete andare. Durante una escursione ne potrete conoscere ogni segreto e si consiglia di accostare un itinerario che in loco porti anche a scoprire i palazzi omaniti diroccati, i bagni in stile persiano, la caverna dove venivano tenuti nascosti gli schiavi e tante isole disabitate al largo di Stone Town. In giornata potete poi raggiungere pure la Foresta di Jozani, una macchia sempreverde di Zanzibar molto particolare, anche perché vi abitano tante specie endemiche. Di solito si comincia con un giro in barca al largo di Kizimzaki sulla costa meridionale e si va alla ricerca dei delfini, prima di addentrarsi in mezzo alla vegetazione.

A Unguja non mancano ovviamente le spiagge e le più belle le potrete trovare nella zona orientale e a Ras Nungwi. Peccato che gran parte dell’area sia stata deturpata dalla continua costruzione di villaggi turistici “all inclusive” che sorgono come funghi. La sua isola gemella è Pemba che però ha meno tratti di mare accessibili, ma una splendida barriera corallina. Per le immersioni e lo snorkeling si consiglia l’isola di Misali, mentre per una escursione provate con la foresta di Ngezi con i suoi tanti ruderi medievali.

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