Viaggi e curiosità: che cos’è il Coco de Mer?

di Redazione Commenta

 

Una specie rara di palma endemica che si trova solo alle Seychelles. Si chiama Coco De Mer ed è legata ad una storia particolare. Narra la leggenda che quando questo paradiso non era abitato, la sua noce, fosse portata dalle maree fino alle Maldive, tuttavia non riusciva a germogliare da nessuna parte. Il frutto ha una dimensione notevole e una forma irregolare, ma quel che colpisce e che lo rende famoso nel mondo è che riproduce i glutei di una donna da un lato e dall’altro la pancia e le cosce. Da sempre quindi le persone lo considerano un oggetto raro da conservare e, addirittura, con proprietà mitologiche e magiche.

Da dove arriva veramente il Coco de Mer? L’origine è misteriosa e ha comunque alberi sia maschili che femminili. L’idea è che la notte le piante femminili si uniscano sessualmente con quelle maschili. Secondo i seychellesi si pensa che chiunque possa assistere a tale evento sia  trasformato in un pappagallo nero, una specie endemica della Seychelles, costretto a vivere per sempre nella foresta della Valle.

La prima differenza con la classica palma da cocco che balza subito alla vita, è che la noce del Coco de Mer non galleggia facilmente nelle acque dell’Oceano a causa del suo peso specifico, che lo fa affondare. Quando però rimane per troppo tempo nel mare, il guscio della noce cade, le parti interne marciscono producendo dei gas che fanno risalire la noce in superficie. A questo punto il frutto del Coco de Mer, si avvicina verso le Maldive. Il frutto del Coco de Mer, ci mette sei o sette anni a maturare e caratterizza la Valle de Mai, sito UNESCO, a soli 10 minuti dal Paradise Sun. In pratica, l’unico luogo al mondo dove è possibile vedere e fotografare tale frutto è rimasto ormai Praslin.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>