Israele invasa dalle locuste

di Francesca Spanò Commenta

 

La storia insegna che non è certo un evento positivo se vogliamo leggerlo da questo punto di vista e, del resto, vi confesso che mi vengono i brividi solo a pensarci. Immaginate migliaia di cavallette che vi vengono incontro come nel peggiore degli incubi e vi sfido a rimanere impassibili. In Israele, in pratica è avvenuto ciò che sembra avvicinarsi troppo alla “piaga” d’Egitto e c’è chi vuole vederci una punizione divina dietro l’accaduto. In pratica il Paese è stato invaso da centinaia di migliaia di cavallette che hanno infestato in particolare il Negev, nella parte sud dell’area israeliana.

In verità, non è la prima volta che si registra una situazione del genere in loco, ma certo fa sempre una certa impressione e poi mai come questa volta ha avuto un tam tam mediatico di una certa rilevanza e la new ha fatto immediatamente il giro del mondo. L’ultima volta le cavallette erano arrivate nel 2005 e da allora silenzio. Adesso è invece necessario adottare immediatamente qualche misura per contrastare i loro effetti devastanti sui campi ed anche per questo il  passaggio è sempre visto come una sciagura.

In effetti, lo stesso ministero dell’agricoltura ha adottato immediatamente tutte le misure necessarie per cercare di contrastare la minaccia che è piuttosto seria. Le locuste infatti, con il loro passaggio distruggono praticamente quasi tutto quello che incontrano, rendendo inutile il lavoro di mesi e le colture inutilizzabili. Più che altro è il loro incredibile numero a causare dei danni. Pensate che uno sciame di questi insetti arriva a contenere fino a  10 milioni di esemplari nello spazio di un chilometro quadro. In più le cavallette sono veramente ingorde e divorano tutto quello che incontrano. Per loro vanno bene foglie, fiori, frutta, semi e corteccia. La preoccupazione, insomma, è notevole ma Israele ha già messo in atto tutti i sistemi che salveranno per quanto possibile il settore agricol0, pure di fronte questa inaspettata minaccia. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>