La Baia di Sydney in Australia, è tra i porti più suggestivi del mondo

di Francesca Spanò Commenta

Andar per porti, non è affatto una cattiva idea e di luoghi dove gettare l’ancora se ne trovano tantissimi. Nascondono spesso storie, leggende e scorci affascinanti che i turisti distratti non notano nemmeno. In Australia, per esempio, la baia di Sydney è considerata tra le più suggestive di tutto il globo e fermarsi qui è davvero un must. Ecco perché da tempo ormai è diventata teatro di eventi a tema e di interessanti spettacoli pirotecnici di grande spettacolarità.

Al tempo in cui vi approdarono le navi del capitano Cook, nel 1770,  fu chiaro a tutti immediatamente che si trattava di un posto speciale. C’è da dire, comunque, che non era un angolo di mondo del tutto sconosciuto, visto che gli aborigeni vi avevano vissuto già da millenni.

I secoli che si sono susseguiti, hanno portato la baia di Sydney a crescere e prosperare oltre l’immaginabile e si sono avvicendati dalla prima colonia britannica in Australia fino al moderno splendore dell’Opera- House-Harbour Bridge. Che cosa la rende oggi tanto intrigante e affascinante dal punto di vista turistico? In particolare, a colpire sono i suoi angoli nascosti. Moltissimi sono i posti dove si può scattare una foto o lasciare che ogni suggestione rallegri il cuore. I curiosi si lasciano rapire dall’immagine sinistra della prigione di Cockatoo Islande e campeggio, oppure è possibile rilassarsi sulle sabbie di Manly. Per chi adora le escursioni, moltissimi sono i sentieri attorno allo storico North Head. Insomma, se l’avete vista in cartolina e vi ha affascinato sappiate che la baia di Sydney è sicuramente ancora più bella e merita un viaggio.

Una curiosità è che esiste una rete di traghetti che collega i vari luoghi di interesse che si affacciano sulla baia.Le corse sono numerose, ma se volete risparmiare e non avere ogni volta la noia di fare il biglietto potete acquistare un abbonamento giornaliero da utilizzare tutte le volte che vi serve nel corso delle 12 ore.

Photo Credit: Thinkstock

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