Navigli Milano – Nuova via d’ acqua con Expo 2015. Navigli Lombardi Scarl per lo sviluppo sostenibile

di Redazione 1

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Navigli Milano – Nuova via d’ acqua con Expo 2015. Navigli Lombardi Scarl per lo sviluppo sostenibile
1.800 km2 di territorio, 3 milioni di abitanti, 160 km di canali, oltre 9 secoli di storia: un vero e proprio Sistema Navigli, un bene monumentale da salvaguardare e sviluppare, per il cui recupero nel 2003 è stata fondata la società consortile Navigli Lombardi s.c.a.r.l. .
L’ area metropolitana milanese è caratterizzata da un sistema di relazioni che connette la città al resto del suo territorio costruendo un effetto rete che consente scambio, collegamento, crescita e valorizzazione anche per quelle porzioni di territorio sottoutilizzate. Una realtà policentrica quindi, in cui i Navigli rappresentano non solo un’ eccellenza paesaggistico-ambientale, ma anche un’ opera di infrastrutturazione del territorio lombardo ed un’ opportunità di sviluppo per interconnettere i poli urbani e riqualificare l’ ambiente.

L’ area dei Navigli Lombardi negli anni più recenti ha saputo proporre una progettualità locale importante, coerente con il riconoscimento delle grandi potenzialità che le derivano dalla presenza di risorse storico architettoniche e naturalistico ambientali straordinarie adatti ad orientare processi di riqualificazione nel quadro dello sviluppo sostenibile.

Il Piano Territoriale Regionale d’ Area in corso di elaborazione e la nuova via d’ acqua prospettata dell’ Expo 2015 costituiscono un forte valore aggiunto e rendono possibili nuove opportunità per la valorizzazione del Sistema, attraverso il recupero del patrimonio pubblico locale.

L’ integrazione tra competenze di advisory e la conoscenza unica del territorio permette a Navigli Lombardi s.c.a.r.l. di poter offrire un vasto portfolio di nuove e molteplici opportunità immobiliari. È in quest’ambito che la Scarl si pone come land developer, una struttura a disposizione del pubblico e del privato, per uno sviluppo e una pianificazione dell’ ambiente urbano in Lombardia. La società consortile vuole originare nuove opportunità di investimento, attuando programmi di gestione capaci di massimizzare i benefici derivati dalla valorizzazione sia di aree dismesse o sotto utilizzate, sia di spazi da edificare, portando così un valore aggiunto a tutti gli stakeholder. La volontà è quella di generare investimenti capaci di produrre un positivo impatto tanto sul business quanto sullo sviluppo territoriale, rilasciando una ricaduta sostenibile sulla comunità e sull’ ambiente.

Navigli Lombardi si pone quindi come interlocutore per incrociare gli operatori del settore immobiliare, della finanza e dei settori diversamente interessati, facilitando l’ integrazione tra le diverse competenze ed i processi decisionali in capo alle istituzioni preposte: Regione Lombardia, che ha potestà normativa e di programmazione; Province, che hanno competenza operativa in termini di pianificazione urbanistica; Comuni, che hanno competenza urbanistica diretta in relazione alle destinazioni d’uso e ai volumi; Camere di Commercio (CCIAA), che rappresentano la vitalità e l’iniziativa dei diversi settori economici sul territorio.

Navigli Lombardi intende fornire agli Enti coinvolti, nella gestione dei patrimoni immobiliari pubblici, una efficace e continuativa leadership sulle tematiche di interesse comune e stimolare il dibattito sulle tematiche inerenti la gestione di patrimoni immobiliari pubblici, tanto tra i partecipanti quanto con gli Enti di Governo e di regolamentazione.

Navigli Lombardi s.c.a.r.l. – Land Developer è una struttura a disposizione del pubblico e del privato, per uno sviluppo e una pianificazione dell’ ambiente urbano in Lombardia.

Commenti (1)

  1. Non solo la Darsena. Il Naviglio Pavese fino alla centralina elettrca rappresenta quanto di piu’ squallido ed indecente possa offrire ua citta’ civile come Milano. Le autorita’ competenti abbassano lo sguardo per non vedere? Altro che nuovi percorsi. Venite a vedere. Cartelli stradali divelti, ringhiere sfondate dopo incidenti con autovetture risalenti ad oltre sei sette anni che oncora non sono stati riparate. Sono piu’ di quaranta anni che i cartelli segnalano corsia pericolante e nonostante tutto, soto lo sguardo vigile delle autorita’ le autovetture continuano a parcheggiare attendendo che si ripeta l’evento quando per il cedimento della banchina finirono nel Naviglio. Ovviamente colpa dell’utente. In questa precarieta’ attendiamo forse altri qaranta anni in compagnia dei molteplici rifiuti che domiciliano sul greto del fiume. Io mi vergogno per tutti. Altro che Expo. Milano dov sei?

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