A Brooklyn torna il Luna Park di Coney Island, con 19 attrazioni italiane

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 Alla fine la corsa contro il tempo è arrivata al traguardo. Dopo 100 giorni di febbrili costruzioni, le mille luci del nuovo Luna Park di Coney Island stanno per accendersi: 19 “attrazioni” che parlano italiano strette tra la mitica Boardwalk sull’Atlantico e Surf Avenue, l’antico rollercoaster Cyclone e la Ruota delle Meraviglie. Il più felice, dopo Woody Allen che in questo scorcio di Brooklyn aveva ambientato ‘Io e Annie’ e ‘Radio Days’, sarà il sindaco Michael Bloomberg che ha deciso di passare alla storia con la rinascita di Coney Island.

IL LUNA PARK DI CONEY ISLAND
Per lui Coney Island è come Times Square per Giuliani: il progetto di rinascimento urbano di New York con cui vuole essere ricordato“, dice all’ANSA Alberto Zamperla, 58 anni presidente e amministratore delegato della omonima azienda di Altavilla Vicentina che ha costruito il Luna Park e lo avrà in gestione per 10 anni rinnovabili alla scadenza. Sono oltre cento anni che gli Zamperla sono nel business delle meraviglie. A Coney Island hanno portato il DNA della loro azienda, fatta di minuzioso rispetto della tradizione storica ma anche di altissime tecnologie elaborate a via di algoritmi e modelli matematici e con un investimento in innovazione da un oltre un milione di dollari all’anno.

I PARCHI DI DIVERTIMENTI
La scomessa è che i newyorkesi torneranno a divertirsi tra le giostre alla faccia della crisi. “La gente ha ancora bisogno di sognare, sia pure per un giorno soltanto. I parchi di divertimento non hanno sofferto con la recessione. Quelli vicini alle cittàin particolare hanno visto crescere il giro di pubblico del 20-30%“, ha detto Zamperla che aspetta di accogliere 400 mila visitatori durante la prima stagione del Luna Park: l’ingresso al parco sarà gratuito ma per salire sul Tickler, un rollercoaster per famiglie con curve a sorpresa, sul Mega Disko o sul Beach Shack, dall’apparenza innocua ma che simula l’esperienza del surf tra venti da tornado bisognerà pagare fino a 30 dollari per sei ore di entertainment. Passeggiando per il cantiere – il sito è quello dello storico Astroland che venne demolito per far posto a un progetto di speculazione edilizia mai andato in porto – il Luna Park Zamperla è ancora un work in progress. Il miracolo avverrà venerdì quando su Surf Avenue si accenderanno le luci e il nuovo parco giochi di New York comincerà a suonare.

LE ATTRAZIONI
Attendono i visitatori emozioni come l’Air Race, oggi ancora uno scheletro di metallo blu che tra una settimana si trasformerà in un luccicante simulatore per aspiranti piloti da caccia con 4g di accelerazione verticale: “Un’attrazione adatta ai teenager che debutta a Coney Isand in prima mondiale“, spiega Zamperla. Venerdi, alla cerimonia del taglio del nastro ci sarà Bloomberg e, in rappresentanza dell’Italia, il console Francesco Maria Talò. Da sabato – in pieno ponte del Memorial Day – il Luna Park sarà aperto al pubblico per la prima volta dopo un tour de force cominciato a febbraio quando la Central Amusement Entartainment di cui il gruppo Zamperla è azionista di maggioranza si è aggiudicato il contratto del comune battendo la concorrenza di giganti come Steel Peer e Ripley’s Entertainment. Rivali a cui gli italiani non hanno nulla da invidiare: il gruppo veneto vende a clienti in oltre 90 paesi tra cui, negli Usa, Disney, SixFlags, Universal e Paramount e esporta il 95% dei suoi prodotti. Zamperla Group, che ha venduto giostre anche a Michael Jackson, ha aperto uno stabilimento in Cina ed è riuscito a penetrare perfino in Corea del Nord per cui ha da poco costruito il primo di tre lunapark.

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