Guida di viaggio a GALLIPOLI – un intreccio diverso tra passato e presente

di Blogger2 Commenta

La perla dello Ionio – divisa in due mondi paralleli perfettamente in simbiosi – la parte moderna , detta “Borgo” e quella più antica chiamata “Centro Storico” uniti tra loro da un ponte ricco di storia.

Gallipoli si affaccia sul mar Ionio, sulla costa occidentale della penisola salentina ed è diventata tra le città più belle e frequentate del Salento per le sue splendide spiagge composte da una sabbia dorata e mare limpidissimo,per le numerose strutture ricettive sempre più all’avanguardia e per le molteplici ricchezze sia naturalistiche che monumentali che possiede, tanto da accaparrarsi persino il soprannome di “perla dello Ionio”.

BORGO NUOVO
Il Borgo, la parte moderna di questa città salentina è situata su di un promontorio che si protende nello Ionio più verso Ovest ed è caratterizzata dalla presenza delle strutture ed edifici più recenti ( famoso è il palazzo di vetro detto anche “Grattacielo”). Il Borgo fu progettato ed è tuttora strutturato in modo tale che la strada principale Corso Roma, dividesse la città nuova in due parti, chiamati scirocco e tramontana. Gli edifici moderni sono andati a sostituire le vecchie costruzioni di inizio novecento e fin da subito si ha la sensazione di stare completamente in un altro posto: negozi ovunque, bar e strutture turistiche attrezzatissime che ospitano ogni estate circa duecentomila persone.Questa parte della città, seppur moderna, è molto apprezzata dai turisti poiché tutte le comodità sono a disposizione, a due passi dai centri balneari più conosciuti e dalla storia centenaria della città appena dietro l’angolo.

BORGO VECCHIO
Il centro storico invece è situato su un’isola di origine calcarea ed è circondato da bastioni e mura di difesa lunghe più di un chilometro , costruite in passato con lo scopo di difendere la città dagli attacchi dei nemici provenienti dal mare.
Alcune stampe risalenti al Settecento infatti illustrano come il porto di Gallipoli fosse affollato di navi provenienti da tutta l’Europa. Il porto permette tuttora l’ approdo di differenti tipi di imbarcazioni sia turistiche che mercantili.
Il centro storico di Gallipoli ha poi un fascino particolare, con stradine strette alternate a improvvise e spettacolari vedute sul mare, Iun intrigo di vicoli, corti, palazzi, chiese e conventi; le esigenze di difesa, anche dai venti, la scarsa disponibilità di spazio hanno disegnato un labirinto

Perché Visitare Gallipoli? – una perla in mezzo al mare Il litorale di Gallipoli, tra i più affascinanti d’ Italia, è formato da basse scogliere alternate ad ampie spiagge sabbiose. Queste splendide spiagge accompagnate da un mare cristallino sono l’ ideale per passare intere giornate al mare.
Una strada panoramica chiamata La Riviera circonda Gallipoli vecchia e da qui è possibile ammirare una parte della costa gallipolina.

Gallipoli vanta inoltre di numerose strutture ricettive tra cui Bed&breakfast, hotel, villaggi e camping rinomati in tutto il Salento.
Per gli amanti dei Locali e Clubs, Gallipoli è il posto giusto per divertirsi, Discoteche e Beach bar, organizzano numerosi eventi per tutte la stagione.
Oltre al turismo la principale attività economica è rappresentata dalla pesca che fa di Gallipoli un’autentica città marinara.

La sua devozione al mare e alla pesca è ben visibile ancora oggi. Nei pressi dell’area portuale ha luogo tutti i giorni un mercato ittico, rivolto anche a privati e turisti, dove è possibile acquistare oltre al pesce pescato, anche oggetti decorativi come coralli e conchiglie.

L’isola su cui sorge il centro storico era un tempo unita alla terraferma da un lembo di terra naturale, denominato istmo, che rappresentava l’unico passaggio per accedere alla città. L’attuale ponte di Gallipoli fu invece costruito tra il 1601 e il 1608 con una struttura a dodici arcate che terminavano in un ponte levatoio in legno. Ancora oggi esso rappresenta l’unico punto di contatto dell’isola con la terraferma, ma ha subito nel tempo delle variazioni: è stato eliminato il ponte levatoio ed è stata costruita una strada parallela per il passaggio delle rotaie del treno e delle auto.

Cosa non perdere….
Tra le bellezze artistiche della città ricordiamo:
Il Castello Angioino, sorge sui resti di una fortificazione bizantina all’ingresso della Città Vecchia;sede oggi della guardia di Finanza
la Cattedrale di sant’Agata costruzione seicentesca, al centro della città che ancora oggi conserva le originarie strutture rinascimentali e barocche in stile leccese;
la Fontana Greca, eretta nel XVI secolo sui resti di una di origine romana,che si trova vicino al mercato del pesce
Palazzo Tafuri, edificato nel XVII secolo in stile barocco leccese, si trova nel cosiddetto “balcone”, una delle zone più panoramiche di tutta la città.

Tra le bellezze naturalistiche degne di nota spiccano
l’isola di Sant’Andrea situata a sud ovest, a circa un chilometro da Gallipoli, il cui nome si deve all’omonima cappella che sorgeva sull’isola, ormai distrutta. Sull’ isola sono presenti due approdi, situati uno a Nord-Est e uno a Sud-Est, e un grande faro creato nel 1866

Altrettanto interessanti sono: l’ Isoletta del Campo, lo Scoglio dei Piccioni e lo Scoglio della Nave, in prossimità della città vecchia a soli 7 km. da Gallipoli, l’escursione ai Laghi Alimini, una bella oasi naturale ricca di animali e uccelli di ogni genere (ci fanno anche escursioni in canoa).

Curiosità tutte da assaporare…
Scapece, prodotto tipico della gastronomia gallipolina: l’ingrediente principale della scapece è il pesce che viene fritto e fatto marinare tra strati di mollica di pane imbevuta con aceto e zafferano all’interno di tinozze chiamate, in dialetto gallipolino, “calette”. Lo zafferano dona al piatto il colore giallo che lo rende caratteristico.

Località di mare validissima, mare meraviglioso,servizi turistici in abbondanza, e una bagaglio culturale ricchissimo,cosa volere di più?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>