Sardegna: nel Sulcis Iglesiente un tour delle miniere

di Francesca Spanò Commenta

Non tutti sanno che la Sardegna è il primo parco geominerario al mondo ed è riconosciuto dall’Unesco proprio per le sue caratteristiche storiche e ambientali. Oggi le ex miniere sono molto importanti a livello turistico e sono tutte da scoprire con rilassanti passeggiate a contatto con la natura. Nel Sulcis Iglesiente, a tal proposito, si concentra la sua area più estesa. Interessantissimi a tal proposito, gli itinerari che sono legati alla civiltà mineraria nella Provincia di Carbona Iglesias. Qui non mancano di certo peculiarità legate alle scienze, all’architettura e all’ingegneria ma anche ad elementi sociali e culturali. L’attività in effetti si perde nella notte dei tempi ed era già praticata da popolazioni come i Fenici, i Romani, i Pisani e gli Spagnoli, ma fu soprattutto nel XIX secolo che le miniere di Monteponi, proprio nel territorio di Iglesias e di Montevecchio, nel Medio Campidano presero il titolo di capitali minerarie sarde.

Nel Fascismo poi tale tratto di Italia assunse un ruolo di protagonista con l’apertura della miniera carbonifera di Serbariu che oggi è molto sfruttata turisticamente e alla fondazione della città di Carbonia.Non sono più utilizzabili a fini estrattivi adesso, ma raccontano il meglio dell’archeologia industriale. Appena giunti a Iglesias, potrete visitare intanto il Museo Minerario per vivere virtualmente l’esperienza, per la verità poco esaltante, del lavoro in miniera. Visiterete i vecchi impianti e sarete guidati proprio dagli ex minatori. Come dimenticare poi la miniera di Rosas a Narcao, diventata un vero e proprio bene culturale? Nel progetto è inserito un museo della civiltà mineraria, un percorso didattico-espositivo e un parco naturalistico per attività turistiche, con visite guidate.

 

Bella pure la miniera piombozincifera di Malfidano, che è attiva fin dal 1977 e attorno a questa si è sviluppato piano piano pure il centro abitato di Buggerru. Potrete vedere la Galleria Henry chec onsentì il passaggio di una locomotiva a vapore e diede il via ad una nuova epoca facendo dimenticare quasi del tutto il trasporto con i muli.

 

 

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