Viaggio in India: tour di Fatehpur Sikri, la città-fantasma

di Redazione Commenta

 

La chiamano la città-fantasma, ma quello che colpisce di uno dei luoghi più magici dell’India che corrisponde al nome di Fatehpur Sikri è il suggestivo complesso di costruzioni volute da Akbar come sua splendida capitale. I colori, gli odori e le atmosfere senza tempo sono appannaggio di uno dei Paesi più belli del mondo, ricco di contraddizioni e incredibilmente perfetto. Fu inaugurata nel 1571 e il giovane imperatore non aveva eredi nonostante l’alto numero di mogli. Terminato il pellegrinaggio annuale  alla tomba chishti di Ajmer, si fermò per visitare un santo chishti, Shaikh Salim e questi gli predisse che avrebbe avuto tre figli maschi. Alla nascita dei primi due, decise che proprio nella dimora di chi lo aveva reso così felice andava creato un monumento da sogno che chiamò appunto, Fatehpur Sikri o “città della vittoria” e divenne il centro commerciale, culturale e amministrativo dell’impero. Nel frattempo però, buona parte dell’esercito e del tesoro dell’impero sono rimasti ad Agra.

Non possediamo cartine su come doveva essere all’epoca tale tratto di India ma è facile immaginare che il lusso e l’eleganza non mancassero. Basti pensare a edifici e bancarelle dalle gradazioni cromatiche accese che erano allineati sulla strada dall’ingresso alla biglietteria. Il Karkhana doveva quindi rappresentare il laboratorio reale. C’era poi la sala delle udienze, Diwan-i-Am e ancora le sale del palazzo, la tesoreria e le sale per i dibattiti. In alcuni degli edifici ci sono ancora pitture decorative e probabilmente comprendevano l’harem imperiale.

 

Per vedere Jami Masjid, la moschea dovrete farvi largo tra i vari venditori ambulanti con la splendida Buland Darwaza, la porta della magnificenza. Quest’ultima fu eretta da Akbar che voleva celebrare così la conquistas del Gujarat. Il rischio da queste parti è di trovare tanto caldo, per cui cercate di uscire la mattina presto o nel tardo pomeriggio, anche per evitare una folla incredibile di turisti.